Prima Pagina | Salute e sanità | Inaugurata questa mattina la nuova sala di Angiografia al San Donato: costo un milione e 100 mila euro. Presenti Fanfani e Desideri.

Inaugurata questa mattina la nuova sala di Angiografia al San Donato: costo un milione e 100 mila euro. Presenti Fanfani e Desideri.

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Inaugurata questa mattina la nuova sala di Angiografia al San Donato: costo un milione e 100 mila euro. Presenti Fanfani e Desideri.

Arezzo ha il record in Toscana per interventi di angioplastica sia coronaria che dei distretti vascolari periferici.

 

 

AREZZO - L’ospedale San Donato si arricchisce di una seconda unità di Angiografia. Una struttura complessa ed articolata che nella quotidiana realtà dell’attività chirurgica cardiovascolare, porta il numero di equipe impegnate nello stesso momento, da una a tre. Più volumi, naturalmente, ma anche maggiore qualità, per un settore che già adesso è un fiore all’occhiello della sanità aretina. Di pochi giorni fa la certificazione che ad Arezzo c’è il miglior risultato per sopravvivenza nei trenta giorni successivi ad un infarto. Non un fatto isolato, ma un risultato nell’ambito di una generale attività di interventistica cardiovascolare di assoluto rilievo.

Arezzo è prima in Toscana per angioplastiche coronariche (927 nel 2010), e per angioplastiche dei distretti vascolari periferici, cioè arti inferiori  (335 nel 2010). “E’ un dato che viene certificato – sottolinea Leonardo Bolognese, direttore del Dipartimento Cardiovascolare e Neurologico della Asl 8 - dal registro nazionale delle attività di laboratorio di emodinamica della Società Italiana di Cardiologia Invasiva (Vedi tabelle).  Risultati ottenuti nell’anno passato con l’unica sala angiografica, nella quale si alternavano le diverse equipe, anche di discipline collegate, ad iniziare dalla chirurgia vascolare.”

La nuova sala (inaugurata questa mattina alla presenza del sindaco Fanfani e del direttore generale della Asl Enrico Desideri)  collocata al quarto piano del San Donato, ha una doppia postazione, una dedicata ad interventi più complessi, l’altra agli interventi di routine.

Il nuovo angiografo ha una struttura ad arco pensile in modo da garantire la più ampia flessibilità di posizionamento, consente la copertura total-body del paziente senza bisogno di movimentazioni e garantisce allo stesso tempo la massima accessibilità al campo operatorio in ogni situazione.

Il sistema, per l'elevata tecnologia di cui è equipaggiato, consente di affrontare lunghe procedure d’interventistica senza incorrere in tempi di attesa, per garantire la migliore qualità d’immagine alla più bassa dose di radiazioni possibile.
E' inoltre corredato di una serie completa di accessori specifici ed avanzati per le sale di emodinamica oltre due stazioni indipendenti di elaborazione delle immagini con software all'avanguardia nel settore. Il sistema (Flat panel) mette in relazione le immagini e i dati provenienti da diverse fonti, per consentire agli operatori di avere un quadro completo delle condizioni del paziente stesso. La nuova sala angiografica consente di intervenire con apparecchiature particolarmente sofisticate nella “correzione” delle aritmie  per le quali i farmaci non sono più efficaci con una ablazione (una interruzione del circuito elettrico con delle specifiche radiazioni), e il ripristino del battito a ritmo regolare.

Nell’occasione dei recenti lavori, l'Azienda Sanitaria ha provveduto a rinnovare gli ambienti sia dal punto di vista edile che e impiantistico (condizionamento, radioprotezione), nonché delle finiture, con pavimenti e tinteggiature realizzati con colori finalizzati al confort del paziente e degli operatori.

Il layout distributivo è stato studiato per poter mantenere anche la sala per gli interventi di elettrofisiologia già presente prima della ristrutturazione.
Per questo intervento  sono stati investiti complessivamente un milione e 100.000 euro.

Allegate tabelle registro nazionale delle attività di laboratorio di emodinamica della Società Italiana di Cardiologia invasiva per la Toscana

 

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