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L’organetto di AMBROGIO SPARAGNA e la musica del Casentino di MASSIMO GIUNTINI

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ospiti alla XVI edizione di “PIFFERI, MUSE E ZAMPOGNE”

 

Torna ad Arezzo “Pifferi, muse e zampogne” il piccolo grande festival di musica popolare diretto da Silvio Trotta, che, tenace e appassionato, propone da ben sedici anni, nello spazio libero del Circolo Culturale Aurora , buona musica, incurante dell’indifferenza economica delle istituzioni aretine.  La  sua Associazione Culturale, Musicanti del Piccolo Borgo, insieme al Circolo Aurora riesce ogni anno a testimoniare la vitalità di repertori tradizionali capaci di costruire ponti metaforici con il passato e di riaffermare la valenza culturale della musica etnica e world attraverso concerti di rilevanza assoluta nel panorama del Folk italiano.

Giovedì 1 dicembre alle 22,00 il primo appuntamento sarà dedicato a “[email protected]” selezioni nazionali di gruppi musicali o singoli artisti per la partecipazione alle serate finali di FOLKEST 2012. Si contenderanno il “Premio Alberto Cesa” Francesco Lucarelli &The Raw Stars,  Elvira Impagnatiello  e il gruppo calabrese Jureduré.

Venerdì 2 dicembre alle 22,00 saliranno sul palco due formazioni del Centro Italia: “Pivenelsacco” provenienti dall’Emilia Romagna e il toscano Massimo Giuntini con la Società del Chiassobujo. I sette  musicisti modenesi, presenteranno il loro nuovo cd “Cento Rami” Musiche Colte e Popolari per le pive Emiliane, un disco che affonda le proprie radici nella  ricerca delle fonti popolari dell’Appennino Tosco-Emiliano ma anche in  quelle storiche, rinascimentali e barocche, del cinquecento e seicento italiano. L’ascoltatore potrà assaporare l’originale bellezza di gighe, bergamasche, spagnolette  scoprendo il fascino delle corti italiane del rinascimento  ma anche  la solenne semplicità della musica popolare appenninica. Massimo Giuntini, grande maestro di cornamusa irlandese,  già componente dei Modena City Ramblers, porterà all’Aurora il suo ultimo progetto: “ Jacopo Bordoni muratore,  poeta,  ribelle”.  Protagonista di questo album è la poesia di Jacopo Bordoni, interpretata e musicata insieme a Piero Lanini  che rende omaggio, a centocinquanta anni dalla nascita, al poeta muratore di Poppi e alla valle del Casentino, terra di origine del musicista. Il concerto sarà un connubio magico tra musica e poesia, spazierà  dalla musica popolare toscana fino a toccare le atmosfere  Irish da sempre care a Giuntini. Gli splendidi paesaggi del Casentino emergeranno chiari dalle suggestive trame sonore create dal gruppo.

Sabato  3 dicembre alle 22,00 dal Molise “Zampognaorchestra” quattro musicisti che sfruttando le magiche sonorità della zampogna dimostreranno, con la loro musica, come questo strumento possa ancora rappresentare non solo la memoria e la storia ma soprattutto il presente. Il loro repertorio supera una visione riduttivamente folcloristica e stereotipata della zampogna, si connota di sintesi creative fra stilemi musicali di tradizione orale e di musica contemporanea, piega lo strumento antico alle necessità espressive di nuove composizioni, rispettose di un territorio di appartenenza ma rivolte ad una visione glocale della musica e del mondo.

Chiuderà questa edizione Ambrogio Sparagna grandissimo esponente della musica popolare italiana che da anni testimonia come la  musica popolare sia un sistema culturale autonomo capace continuare a raccontare l’uomo e la sua umanità. L’ artista laziale ha al suo attivo un'intensa attività concertistica internazionale, un'ampia esperienza di didatta realizzata anche in ambito universitario, come etnomusicologo e la pubblicazione di numerosi saggi e documenti audiovisivi. Fondatore dell'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, maestro concertatore del Festival la Notte della Taranta, dal 1976 gestisce la  prima scuola di musica popolare contadina in Italia presso il Circolo Gianni Bosio di Roma. Con il suo “organetto parlante” saprà nutrire il pubblico dell’Aurora  con la bellezza della musica popolare italiana. Sarà graditissimo ospite del Festival Salvatore Esposito, brillante giornalista e attento critico musicale che rappresenta oggi una voce nuova e del tutto indipendente della musica popolare e folk in Italia grazie al suo www.blogfoolk.com/  il primo blogmagazine italiano interamente dedicato alla musica popolare italiana, alla world music e più in generale al folk.
             Il 3 e 4 dicembre sempre nell’ambito del festival Monica Savà condurrà uno stage di danze tradizionali dal Portogallo  in collaborazione con l’Associazione Sportiva Semillita.

L’ingresso è gratutito.   

Info: [email protected]  338 2132607

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