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CENSIMENTO: SUPERATA LA SOGLIA DEL 50%

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CENSIMENTO: SUPERATA LA SOGLIA DEL 50%

Il 13% dei cittadini ha scelto il web

 

A 45 giorni dall’inizio del censimento è stata superata la soglia del 50% dei cittadini di Arezzo che hanno risposto al censimento attraverso i diversi canali previsti dall’ISTAT.

Per l’esattezza, alle ore 8 del 24 novembre, risultano restituiti 22.784 questionari (51,45%), di cui:

5.743 (pari al 12,95%) via web

5.253 (pari all’11,85%) al Centro comunale di raccolta, in piazza Giotto 2

2.030 (pari al  4,58%) consegnati ai rilevatori comunali

9.758 (pari al  22,01%) consegnati agli uffici postali.

“Ho la delega alla statistica da pochissimi giorni – commenta l’assessore Marco Donati – e mi sono reso conto che il censimento è uno strumento particolarmente delicato sotto molteplici aspetti. Si vanno a trattare dati personali e sensibili per i quali è richiesta attenzione, competenza, risorse, abitudine al lavoro di gruppo. Il risultato nel nostro Comune è oggi al 53% delle risposte e non posso quindi che ringraziare il direttore dell’ufficio e tutta la struttura che sta lavorando a questa importante verifica sulla popolazione del nostro territorio che ci dovrebbe portare alla certificazione ufficiale dei 100 mila abitanti”.

Nel confronto con gli altri comuni capoluogo Arezzo ha un dato molto elevato di afflusso al centro di raccolta di piazza Giotto e quello più alto in Toscana per la riconsegna dei questionari attraverso i rilevatori.

“Abbiamo fatto la scelta di mandare subito nel territorio i rilevatori – conferma il Direttore dell’ufficio censimento Gabriella Cecchi – e questo ci ha consentito di risolvere velocemente le questioni organizzative emergenti in un lavoro così ampio, sia nel numero delle famiglie che nell’individuazione di tutte le caratteristiche da censire per avere la qualità dei dati richiesta dall’Istat. E’ importante ricordare che i rilevatori hanno fatto un corso specialistico di 18 ore per acquisire titolo al trattamento dei dati personali e che sono dotati di un tesserino di riconoscimento. La loro attività di assistenza alla compilazione non ha nessun costo per il cittadino perché è effettuato con risorse messe a disposizione dall’Istat”.

Ecco il percorso futuro delle operazioni di censimento: a partire dal 21 novembre, tutti i questionari non restituiti vengono considerati dal SGR (sistema informatico dell’ISTAT) come “mancate risposte”.

Perciò fino al 31 gennaio (data ultima per chiudere il censimento) si muovono i rilevatori comunali, che, con la loro lista di nominativi, divisi per zone censuarie, ogni giorno cercano e prendono contatti con i cittadini che ancora non hanno risposto, sollecitando la compilazione e la consegna dei moduli.

Le famiglie “non rispondenti” saranno cercate agli indirizzi di residenza e con ogni altra modalità disponibile così da evitare i casi di “irreperibilità” al censimento, la cui conseguenza ultima e più grave consiste nella cancellazione dal registro anagrafico dei residenti.

Nel frattempo prosegue, con buoni risultati, il censimento degli edifici nelle zone di campagna e di montagna, attorno ad Arezzo: sono già stati censiti circa 1.000 edifici, soprattutto case sparse e piccoli nuclei abitativi alle estreme propaggini del territorio comunale.

Prosegue anche la rilevazione delle cosiddette “convivenze non anagrafiche” che sono ormai moltissime nel nostro territorio, a riprova dello sviluppo turistico degli ultimi anni. Il dato è ancora provvisorio, ma può essere così rappresentato:

oltre 190 le case per vacanze, i bed & breakfast  e le attività di “affittacamere”;

oltre 60 gli agriturismi;

30 gli hotel e le residenze alberghiere.

E’ in corso anche la rilevazione delle “convivenze anagrafiche”: caserme, conventi, case di riposo, residenze protette, case-famiglia.

Nel mese di dicembre inizierà il censimento delle persone “senza tetto”, domiciliate nel territorio aretino o comunque presenti alla data di inizio del censimento, secondo una procedura particolare che vede l’intervento diretto dell’Ufficio di censimento e dei rilevatori comunali. Considerata la situazione di precarietà sociale di questi soggetti, sarà richiesto il supporto delle associazioni di volontariato operanti ad Arezzo, per poter effettuare il censimento nei luoghi dove i “senza tetto” si ritrovano, cercando cura, ricovero o assistenza.

Per informare e raggiungere i cittadini stranieri, soprattutto gli extracomunitari, è in corso una specifica campagna promozionale sia attraverso le scuole, sia diffondendo depliant informativi multilingue nei luoghi di culto e nei negozi etnici. Nel mese di dicembre materiale informativo sul censimento per gli stranieri sarà distribuito anche presso i supermercati, nei giorni e nelle ore di maggior afflusso.

“ Al 10 marzo 2012, dopo che i dati censuari saranno confrontati con l’anagrafe comunale – conclude Gabriella Cecchi – avremo i dati relativi alla così detta “popolazione legale”. Al termine del 2012 avremo i dati per capire il contesto socio-economico della popolazione e del territorio aretino ”.

 

Arezzo, 25 novembre 2011

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