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CARLOTTA BURACCHI E ArezzoZERO IN CORSO ITALIA A RACCOGLIERE FIRME

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CARLOTTA BURACCHI  E ArezzoZERO IN CORSO ITALIA A RACCOGLIERE FIRME

"RINNOVIAMO LA CLASSE DIRIGENTE DEL PARTITO FACENDO SCEGLIERE I NOSTRI ELETTORI, OPPURE RASSEGNAMOCI A SENTIRE SOLO RENZI PARLARE DI GIOVANI E DI RINNOVAMENTO DELLA POLITICA"

 

Ieri si è svolta una conferenza stampa regionale a Palazzo Vecchio, Firenze, che ha visto coinvolti dirigenti ed eletti toscani del Pdl: "un successo al di là delle aspettative". È questo il primo bilancio che Francesco Torselli, consigliere comunale del PdL a Firenze, Carlotta Andrea Buracchi, coordinatrice regionale dei comitati per le primarie, e gli altri promotori hanno tracciato nella raccolta di firme per chiedere le primarie per la scelta dei candidati del partito alle elezioni politiche.

Iniziata in sordina la scorsa settimana ha già raccolto 800 firme e visto il moltiplicarsi delle adesioni da parte di eletti, attivisti e simpatizzanti.

"In poco più di un giorno lo scorso weekend ad Arezzo e Grosseto sono state raccolte 500 firme, diventate 800 nel corso della settimana – hanno spiegato il promotore Francesco Torselli e la coordinatrice dei comitati per la raccolta firme, Carlotta Andrea Buracchi –. A questo si aggiunge la disponibilità arrivata da eletti e dirigenti a farsi promotori della raccolta sul territorio: dai quattro iniziali siamo già a 30 persone impegnate per questa iniziativa in varie province della Toscana”.

L’obiettivo della raccolta di firme è l’utilizzo delle primarie per la scelta dei candidati ai seggi del Parlamento, ma con l’idea di estenderle a tutte le cariche elettive ad iniziare da quella di sindaco.

“La situazione attuale è la dimostrazione che la politica dei nominati ha fallito: ha prodotto l’antipolitica, allontanando elettori e cittadini. L’unica risposta a questo fallimento deve essere la politica fatta per passione (e non per professione) e legittimata dagli elettori.

Si tratta di un sentimento trasversale che riguarda tutti i partiti e il PdL non può far finta di niente” ha spiegato Buracchi, che ha aggiunto “il PdL è di fronte a un bivio. Può scegliere di rinnovare la classe dirigente e gli eletti coinvolgendo i giovani, intesi sia anagraficamente che politicamente, nella vita del partito. E cercare di riavvicinarsi alla base, agli elettori e ai simpatizzanti, restituendo loro il diritto sancito dalla Costituzione di scegliere davvero i propri rappresentanti. Come? Cambiando la legge elettorale o altrimenti istituzionalizzando le primarie per la scelta dei candidati. Oppure può lasciare le cose come stanno che vuol dire un governo di tecnici e banchieri fino al 2013 per poi consegnare le chiavi di Palazzo Chigi a chi nel centrosinistra ha avuto il coraggio di porre le questioni di rinnovamento che oggi poniamo noi: il sindaco Matteo Renzi”.

E sulle reazioni del partito a questa iniziativa, Buracchi ha precisato: “Per ora nessun organo si è espresso né a favore né contro. Ma visto che Angelino Alfano le ha annunciate nel suo primo giorno da segretario del PdL, mi sembrerebbe strano che ci fossero pareri diversi. Comunque – ha sottolineato ancora – la reazione entusiastica delle persone a fronte alla nostra iniziativa testimonia come il popolo del PdL sia assolutamente a favore”.

Insieme a Torselli, a tracciare il bilancio della raccolta di firme erano presenti Pierfrancesco Angelini e Fabrizio Rossi consiglieri comunali a Grosseto, Chiara Frontini dirigente toscana di “Giovane Italia” in rappresentanza di Enrico Tucci consigliere comunale di Siena, Carlotta Andrea Buracchi coordinatrice dei comitati per le primarie.

Chiara Frontini da parte sua ha sottolineato il sostegno del movimento di Giovane Italia, organizzazione giovanile del PdL, alla raccolta di firme per le primarie: "nell’ultimo esecutivo regionale la proposta è stata approvata all’unanimità per due ragioni: prima di tutto perché si inserisce nella nostra battaglia per il riconoscimento del principio del merito; in secondo luogo perché ha un grande potenziale di rinnovamento. Servono nuove facce e soprattutto nuove idee non solo nel partito ma anche nel movimento giovanile”.

Ad Arezzo abbiamo registrato una accoglienza entusiastica all’iniziativa – Carlotta Andrea Buracchi responsabile organizzativa dei comitati per la raccolta firme e responsabile dell'associazione ArezzoZERO, Giovane Italia – e una grande voglia di partecipare: oltre alla firma, i cittadini hanno proposte e idee.

Questo consenso dimostra che, indipendentemente da cosa pensano i vertici del partito, il popolo del PdL le primarie le vuole. E vuole anche contare di più ed essere ascoltato. Altrimenti c’è solo l’antipolitica e la disaffezione, come è accaduto ad Arezzo nelle ultime elezioni amministrativo: il PdL si è presentato spaccato in tre componenti e il risultato è stato un calo della partecipazione e della fiducia. Con la nostra iniziativa vogliamo dare un contributo al cambiamento, non fare provocazioni fini a se stesse”.

A questo punto, visto che l’obiettivo di 5.000 firme entro fine anno appare ormai a portata di mano, i promotori spostano l’asticella su un risultato ambizioso: 30.000 adesioni in Toscana entro febbraio.

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