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CONSIGLIO PROVINCIALE

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CONSIGLIO PROVINCIALE

Tante le questioni all'attenzione della Giunta provinciale, con risposte immediate di Presidente e Assessori

 LE INTERROGAZIONI

Numerose le interrogazioni presentate nella seduta odierna del consiglio provinciale, aperte dal capogruppo dell'Udc Simone Palazzo che ha presentato un ordine del giorno sul “Memorial Fabrizio Meoni” di Castiglion Fiorentino, ha chiesto notizie sul recente guasto sulla linea della Lfi del Casentino che ha bloccato per alcune ore i viaggiatori ed ha lamentato l'alto numero di incidenti sulla Sp 27 Castroncello-Brolio, chiedendo cosa intende fare la Provincia per aumentare la sicurezza. Facendo riferimento alla delibera della Giunta regionale che destina 350.000 euro per la Festa della Toscana, Palazzo ha infine chiesto quanto di questa cifra sarà destinata alla Provincia di Arezzo invitando a destinare questi finanziamenti per gli alluvionati del territorio regionale. Il capogruppo del Pdl Lucia Tanti ha presentato, insieme alla consigliera Claudia Amatucci, un'interrogazione sulla riconversione della ex Sadam, affermando che la Regione la considera tra le priorità del piano energetico regionale. “Chiediamo di sapere se questa riconversione è compatibile dal punto di vista ambientale, a giudizio della Provincia, sottolineando come il nostro ruolo, con il commissariamento del Comune, diventi ancora più importante”, ha affermato. L'Assessore provinciale Andrea Cutini ha informato che sarà presto riunita la commissione ambiente per valutare il progetto di riconversione. Il capogruppo di SeL Alessandra Landucci ha chiesto notizie sul lanificio di Soci, sull'elettrodotto di Terna e sul futuro di Villa Severi. Il Presidente della provincia Roberto Vasai ha informato dell'impegno della sua Giunta per l'utilizzo della struttura di Villa Severi, da troppo tempo chiusa: “non andremo all'alienazione, ma ad una sua sistemazione definitiva -, ha spiegato. Al piano terra c'è una cucina in buone condizioni, e per questo abbiamo deciso di utilizzarla aprendola al pubblico creando una struttura per le Strade del vino e dei sapori con cuochi e sommelier. Sarà un punto di interesse culturale e ricreativo, e nei piani superiori trasferiremo anche alcuni nostri uffici”. L'idea è stata apprezzata dal consigliere del Pdl Pier Luigi Rossi, che ha invitato anche a pensare ad un museo dei sapori; lo stesso Rossi ha poi presentato un'interrogazione chiedendo quali siano le responsabilità della Provincia sulla gestione del Castro che, ha detto, “è in condizioni veramente fatiscenti, perché l'alveo del fiume si è talmente alzato che la situazione nel centro della città è di pericolo”. Il consigliere del Pd Cristiano Marini ha chiesto notizie sulla situazione del trasporto pubblico locale, alla luce dello sciopero previsto per domani, e l'Assessore Perferi ha riposto affermando che “c'è, a livello regionale, una forte preoccupazione, ma è singolare che ci sia una sciopero nell'unica provincia nella quale fino ad ora non si sono messi in discussione posti di lavoro”. Il capogruppo dell'Idv Sara Boncompagni ha chiesto all'Assessore Ruscelli l'esito degli incontri con il Comune di Sansepolcro per la sistemazione provvisoria degli studenti del liceo Città di Pieve durante i lavori di ristrutturazione, mentre il consigliere del Pd Michele Del Bolgia, riferendosi all'esito della superperizia sull'incidente alla diga di Montedoglio, ha chiesto che si faccia luce sui tempi di messa in sicurezza dell'impianto e dell'alveo del fiume Tevere. Il capogruppo della FdS Alfio Nicotra ha espresso “preoccupazione per le lavoratrici dell'Inthema, in cassa integrazione per ristrutturazione aziendale mentre i macchinari sono stati nel frattempo trasferiti in Tunisia. Chiedo cosa risulta alla Provincia e quali iniziative intende assumere”, ha concluso ricevendo immediata risposta dall'assessore al lavoro Carla Borghesi. “L'azienda sta vivendo un momento molto delicato, è stato chiesto il rinnovo della cassa integrazione; stiamo seguendo la situazione ma è necessario non alzare i toni”, ha affermato l'Assessore, al quale Nicotra ha risposto che “i segnali sono decisamente preoccupanti e non si può scegliere la strada del silenzio”. Sempre il consigliere Nicotra ha rivolto un'interrogazione sugli impianti fotovoltaici a terra, affermando che non ci devono essere risposte difformi a casi simili, mentre il consigliere del Pdl Ivo Francesco Menchini ha rivolto alla Giunta due quesiti sul rischio idrogeologico in Casentino, in particolare del letto del fiume Arno nel centro abitato di Rassina, e sulla stato della situazione della variante di Santa Mama.

APPROVATE LE VARIAZIONI AL BILANCIO, FINANZIAMENTI PER LA VIABILITA'

Disco verde a larghissima maggioranza anche per le quattro mozioni all'esame del consiglio provinciale

In apertura dei suoi lavori il consiglio provinciale ha approvato una variazione al piano triennale dei lavori pubblici presentata dall'assessore Francesco Ruscelli. “Si tratta di interventi di manutenzione sulla viabilità provinciale e regionale, per importi di 400.000 euro per ciascuno dei cinque reparti del servizio viabilità – ha spiegato l'Assessore. Recepiamo inoltre finanziamenti regionali per la nuova Sr 69 in Valdarno e per la Sp 14 delle Miniere, oltre ad un interventi per la razionalizzazione degli uffici della Provincia”. Il punto è stato approvato con i 17 voti favorevoli dei gruppi di maggioranza e l'astensione dei rappresentanti di Pdl, Udc e FdS. Con lo stesso risultato si è conclusa anche la votazione sulle variazioni di bilancio conseguenti a questi investimenti, illustrata dall'assessore Piero Ducci che ha anche sottolineato come sia stato fatto ricorso all'avanzo di amministrazione ed anche che il saldo relativo al patto di stabilità regionale si sia modificato in senso positivo per la Provincia. Approvate anche a larghissima maggioranza quattro mozioni sottoposte all'attenzione del consiglio, la prima relativa ai criteri per le nomine nelle aziende partecipate la cui votazione era stata rimandata nel consiglio precedente per arrivare ad una formulazione condivisa da tutti i gruppi, partendo dalla proposta del capogruppo della FdS Alfio Nicotra. Il nuovo testo è stato illustrato dal Presidente del consiglio provinciale Giuseppe Alpini, che ha proposto l'integrazione dell'atto di indirizzo sui criteri delle nomine alle partecipate invitando Presidente e Giunta a non indicare persone che ricoprono la carica di consigliere o di assessore provinciale. Il capogruppo della FdS Alfio Nicotra ha espresso la sua soddisfazione: “di fronte a un caso concreto, si arriva ad una positiva soluzione di carattere generale salvaguardando la divisione tra controllato e controllore”, ha commentato, mentre il capogruppo del Pdl Lucia Tanti ha ringraziato tutti i gruppi consiliari per “l'invito al rigore, alla serietà ed al rispetto delle istituzioni” ed il capogruppo dell'Idv Sara Boncompagni si è detta “soddisfatta per l'affermazione di un principio di trasparenza”. L'approvazione di questa mozione è avvenuta all'unanimità, mentre con 19 voti favorevoli e 5 astensioni è stata approvata la mozione presentata dal consigliere del Pd Michele Del Bolgia che rivendicava un ruolo forte degli enti locali della Valtiberina e della Provincia nell'Ente Acque Umbre Toscane e con 17 voti favorevoli e 2 astensioni quella dello stesso consigliere Del Bolgia insieme al capogruppo di SeL Alessandra Landucci e al consigliere dell'Idv Martina Mansueto sul dissesto idrogeologico. Ampio dibattito per la mozione, approvata all'unanimità, sulla Beltrame di San Giovanni Valdarno, presentata dal capogruppo di SeL Alessandra Landucci. “Tenuto conto della capacità produttiva dello stabilimento e del fatto che è l'unico ad avere il capolinea della ferrovia al suo interno, la decisione della sua chiusura è da ritenere dettata da esigenze di finanza e non di mercato, oltre che lesiva degli interessi del territorio valdarnese, dei lavoratori e delle loro famiglie”, ha spiegato Landucci. Dai banchi di tutti i gruppi è stata espressa solidarietà ai lavoratori ed è stato ribadito l'impegno della Provincia in difesa dell'impianto produttivo, a fianco delle organizzazioni sindacali e del Comune di San Giovanni Valdarno.

 

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