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L'impero colpisce ancora: i piani della riscossa (III puntata)

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L'impero colpisce ancora: i piani della riscossa (III puntata)

 

 

 

Da almeno 3 anni, il comandante in capo, Silvio Anakin Skywalker, è al centro di ogni scandalo pubblico. A ripetizione si susseguono notizie sulla sua vita dissoluta. Si narra persino di telefonate alle forze di controllo stellare per far liberare la nipote di un comandante alleato. Sembra che invece fosse solo un odalisca e per giunta nipote di nessuno (non aveva manco uno zio ed i nonni erano morti).

Cene da Trimalchione si susseguono sul pianeta Arcore. In tutta l’alleanza si narrano aneddoti e barzellette sul Bunga Bunga, la sua figura è rappresentata in tutte le riviste di avanspettacolo ed è gettonatissimo in tutti i cabaret della galassia. Memorabili sono le sue gaffes. I comandanti alleati sghignazzano alle sue spalle e raccontano barzellette su di lui.

Il dolore tra i suoi è immenso. Ma la fede è incrollabile.  Le forze dei ribelli sono però pronte a perdonare tutto, certi che quando sarà il momento dell’attacco finale, saprà condurli vittoriosamente.

I problemi, e problemi seri, arrivano invece proprio nel momento più difficile: quando la Morte Nera si avvicina e comincia ad inviare i suoi mezzi da guerra.  Negli ultimi decenni , già molto prima dell’arrivo di Silvio Anakin Skywalker , tutte le energie erano state spese alla ricerca del benessere per gli abitanti della piccola colonia  (per alcuni più che per altri), e poco era stato preparato per difendere la libertà. Negli ultimi 3 anni per di più, il debito nei confronti della banca intergalattica è passato dal 105% al 120% rispetto al controvalore della flotta data in pegno, e la banca si prepara a pignorare tutti i mezzi a cui è affidata la difesa.

Dopo aver cambiato cinque volte in un mese i piani strategici di combattimento stellare, Silvio Anakin Skywalker si limita alla fine ad un generico invito a combattere per la patria.  Gli alleati sono attoniti. Dopo il completo disaccordo tra i suoi comandanti (uno proponeva l’attacco, uno la difesa, uno di temporeggiare), le forze della Morte Nera stanno avendo infatti il sopravvento.  Solo la generosità degli alleati permette alle forze ribelli di non soccombere, ma anche gli alleati sono stanchi di combattere senza una strategia vera.  I suoi aiutanti, nominati più per meriti di letto e piaggeria che per il coraggio in battaglia, si dimostrano per ciò che sono: degli inetti.

La credibilità di Silvio Anakin Skywalker è ormai agli sgoccioli. Anzi forse nemmeno a quelli. La fede dei suoi vacilla ogni giorno di più. Dopo l’ultimo violentissimo attacco, che si è risolto in una ennesima catastrofe, Silvio Anakin Skywalker, incapace ormai di guidare con fermezza la corte dei miracoli di cui si è circondato, rassegna le dimissioni da comandante supremo. Anche molti tra i suoi sostenitori ormai non lo sostengono più. Tutto quello che gli era stato perdonato in nome di valori più alti, gli ricade ora addosso.  La sua figura è solo un ingombro nel panorama sociale del paese. I suoi cavalieri, 3Monty C-3P0, e il piccolo BRUNET C1-P8, non fanno che insultarsi ed accusarsi a vicenda.

Il gran consiglio degli anziani (si chiama ancora così ma ne è rimasto solo uno) decide di sostituirlo. E lo fa senza consultare il popolo. La situazione è tale che perdere altro tempo potrebbe essere fatale.  La decisione suscita malumori. Lunghe ombre si stagliano sul futuro del pianeta. Il sospetto e la delazione sono ormai la trama portante del film. Ma la decisione pare irrevocabile.

Subentrerà al suo posto un oscuro comandante di provincia. Un comandante che in tempo di pace ha studiato tecniche di combattimento proprio alla scuola di Dart Fener. Ma nella terra di Silvio Anakin Skywalker,  il sospetto è ormai la prassi e basta questo pensiero per generare ben più di un maldipancia. Le storie inventate ad arte, o esagerate di proposito, alimentano questo clima da caccia alle streghe.  Il terrore di perdere piccoli e grandi privilegi, divide l’esercito. Addormenta gli animi. Spenge il coraggio. I nemici dei cavalieri Jedi spargono veleno ed altrettanto per spirito di rivalsa, i fedelissimi di Silvio Anakin Skywalker.

Riuscirà l’oscuro comandante di provincia, il silenzioso cavaliere Jedi Monty Qui-Gon Jinn a fermare l’inarrestabile declino della piccola colonia ? O i suoi trascorsi alla scuola di guerra, lo avranno irrimediabilmente trasformato in un infiltrato al soldo di Dart Fener, come molti maligni fanno opportunamente trapelare ?     

Adesso non resta che sperare.  

 

L'ultima puntata:  Monty Qui-Gon Jinn, prepara la difesa

 

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