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Celiachia, incontro con gli specialisti al San Donato.

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Celiachia, incontro con gli specialisti al San Donato.

Iniziativa di informazione e formazione. Sono quasi tremila gli aretini con questa patologia

 

AREZZO - Statisticamente si attestano a tremila le persone residenti nella nostra provincia affette da celiachia. Una ogni 120 abitanti. Nei paesi la cui cucina si basa sui derivati del grano, come l'Italia, il numero delle diagnosi di celiachia e la gravità dei sintomi aumentano e questo fa della celiachia la malattia genetica più diffusa.

Domani (mercoledì 16 novembre)  dalle 17.30 alle 19.00, all’Ospedale San Donato, l’Associazione Italiana Celiachia onlus Toscana (Coordinamento di Arezzo) in collaborazione con il Centro Multidisciplinare per la Celiachia della Asl 8,  organizza un incontro con i medici dell’Ambulatorio, esperti nelle problematiche della celiachia.

Sarà l’occasione per un momento di confronto utile a chiarire dubbi e ricevere informazioni sui   controlli periodici, protocolli diagnostici, sulla possibile insorgenza di malattie correlate, sulla necessità del rispetto della dieta. Saranno presenti Fabrizio Magnolfi (responsabile di Gastroenterologia), Giacomo Matricardi, (Gastroenterologo) e Elisa Spaghetti, (dietista referente del progetto Alimentazione Fuori Casa).

SCHEDA SULLA CELIACHIA

Cosa è la celiachia?

La malattia celiaca è una allergia permanente che si manifesta in soggetti geneticamente predisposti a seguito dell'ingestione di glutine, proteina presente in molti cereali quali frumento, segale, farro, orzo ed avena.

 

Quali sono i sintomi?

La celiachia può presentarsi con un ampio spettro di manifestazioni cliniche che vanno da segni e sintomi di  malassorbimento a segnali più subdoli e sfumati. La forma “classica”, esordisce poco dopo l'introduzione di glutine durante il divezzamento (prime pastine, semolino, biscotti) ed è caraterizzata da sintomi quali diarrea, distensione addominale, meteorismo, ritardo di crescita ed inappetenza.

La forma “tardiva”, più frequente e subdola, può essere invece caratterizzata da sintomii intestinali atipici o da sintomi extra-intestinali, isolati o associati tra loro. La malattia celiaca è inoltre associata ad altre patologie prevalentemente di tipo autoimmunitario come la tiroidite autommune ed il diabete giovanile ed è più frequente nei familiari di primo grado essendo una patologia geneticamente determinata.

 

Come viene diagnosticata ?

Nel sospetto di malattia celiaca la prima indagine da effettuarsi è un prelievo di sangue per il dosaggio degli anticorpi anti-endomisio e/o degli anticorpi anti-transglutaminasi umanaassociato ad un dosaggio degli anticorpi IgA, IgG, IgM totali nel siero.

In caso di positività degli anticorpi anti-endomisio e/o anti-transglutaminasi bisognerà effettuare una biopsia digiunale.

 

Come viene curata ?

Il trattamento della celiachia prevede il ricorso ad una dieta completamente priva di glutine. I pazienti affetti da celiachia che non effettuano una rigorosa dieta aglutinata, o che sviluppano refrattarietà alla dieta, hanno una maggiore incidenza di sviluppare neoplasie dell’apparto digerente, compreso il linfoma intestinale e complicanze cardiovascolari. L’industria dietetica viene incontro ai soggetti affetti da celiachia producendo una serie di alimenti privi di glutine. Il paziente ha diritto ad un quantitativo mensile di tali alimenti, in forma gratuita, presentando alla Asl di appartenenza una certificazione di un Centro accreditato attestante che il paziente è affetto da celiachia biopticamente accertata.

 

Quanto è frequente ?

Attualmente l’incidenza della celiachia in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati intorno ad 85 mila. Ogni anno vengono effettuate cinquemila nuove diagnosi con un incremento annuo di circa il 10% grazie alla maggiore conoscenza della malattia ed alla disponibilità di test sierologici specifici.

La legge 123 del luglio 2005 ha riconosciuto la celiachia come malattia sociale per la sua alta prevalenza e per i suoi effetti riguardanti non solo l’individuo nella sua fisicità ma i suoi rapporti interpersonali, il suo vivere sociale, la sua quotidianità, che ne risulta gravemente compromessa.

 

Dove rivolgersi?

La Azienda sanitaria ha predisposto in collaborazione con l'A.I.C. - l'Associazione Italiana Celiachia – un ambulatorio multidisciplinare nel quale sono coinvolti medici di base e pediatri di libera scelta, ma anche specialisti afferenti a più discipline: gastroenterologo, pediatra, endoscopista, anatomo-patologo, laboratorista, dietista, nutrizionista, endocrinologo, diabetologo.

Due gli ambulatori: quello per adulti (pazienti oltre i 16 anni di età) presso il “Centro Servizi Medicina Specialistica”. Attivo una volta al mese (il terzo martedì) con orario 11,00-13,00. Ad ogni seduta può ricevere fino ad otto pazienti.

Per i pazienti celiaci di età inferiore ai 16 anni, invece, l'ambulatorio dedicato sarà attivo dalle ore 16,00 alle 18,00, ogni  terzo giovedì del mese, e verrà svolto presso il Day Hospital ambulatorio di Pediatria.

Per accedere a questi due ambulatori è necessaria la prenotazione Cup e la richiesta del Medico di Medicina Generale o del pediatra di libera scelta (secondo l'età), o di uno specialista  specifico, su ricettario regionale.

 

L’attività dell’AIC

L'Associazione dei Celiaci partecipa al completamento del percorso diagnostico, seguendo con personale esperto, i neodiagnosticati e le loro famiglie, per  spiegare loro i principi fondamentali della cucina senza glutine.

I giusti cibi per curarsi

L’unica terapia attualmente disponibile per i soggetti affetti da celiachia è la totale e permanente esclusione dalla dieta degli alimenti contenenti glutine. Per venire incontro a queste persone, l'Azienda sanitaria fornisce - attraverso punti di distribuzione dislocati in ogni zona sanitaria o presso le farmacie convenzionate - un quantitativo in chilogrammi di biscotti, dolci, farine, pasta, alimentari privi di glutine.

Da anni è possibile reperire prodotti senza glutine anche  nelle parafarmacie e nelle grandi reti di distribuzione. A coloro che scelgono questa opportunità viene riconosciuto un buono che può essere di 60, 90, 130 euro al mese, secondo la fascia di età. Buoni acquisto che le casse di supermercati, farmacie e parafarmacie riescono a riconoscere ed a mettere in relazione a prodotti specifici per celiaci, attraverso appositi codici a barre.

Chi è interessato ad avere informazioni sulle modalità di distribuzione dei prodotti e dei buoni per celiaci può rivolgersi al Servizio Farmaceutica Territoriale Azienda Usl 8, in Viale Cittadini 33/27 (area ex O.P)

 

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