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Governi tecnici: i politici ci mettano la faccia

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Governi tecnici: i politici ci mettano la faccia

Serve più Europa, mai esistita una moneta comune senza un governo

 

«Credo che i tecnici siano utilissimi, ma per il futuro del Paese bisogna che le forze politiche si impegnino in prima persona, si assumano la responsabilità e ci mettano la faccia».

Lo ha detto la vice presidente del Senato, Emma Bonino, intervistata da Tg Sky24.

«Non credo ai governi tecnici, perchè poi ci vuole un grande sostegno parlamentare. Avrei preferito un grande governo autorevole con un impegno delle forze politiche in prima persona. Sono una parlamentare di lungo corso e so bene che magari appena passata l'emergenza se non c'è un impegno diretto l'esecutivo può rischiare trappole parlamentari, distinguo e prese di distanza. Ho l'impressione che ognuno voglia tenersi le mani libere.

Ho paura, l'ho già vista troppe volte questa idea che ognuno pensa di tenersi le mani libere e di iniziare le scaramucce parlamentari: troppi paletti, troppi distinguo, non mi pare molto serio l'impegno. Tant'è che noi radicali abbiamo candidato Pannella come Ministro della Giustizia proprio per dire che ogni forza politica deve metterci la faccia».

In ogni caso, noi appoggiamo con piena determinazione Monti affinchè non sia un governo a tempo e che abbia la forza parlamentare per fare quelle riforme che il Paese aspetta da 20 anni. Non è che l'ha imposto l'Europa, dovevamo farle da decenni ma nessuno ha avuto il coraggio di farle.

Faccio un appello alla responsabilità alle varie forze politiche: basta a chi si tira indietro, basta ai distinguo che sanno tanto di tatticismo.

Io credo ci voglia più Europa perché la crisi globale non è ad Atene o Roma, ma è soprattutto a Bruxelles: dobbiamo andare verso gli Stati Uniti d'Europa, perché quest'Europa delle patrie ha finito per distruggere anche le patrie, senza aver creato una patria europea. Io rimango una federalista, penso ci voglia più Europa democratica, penso agli Stati Uniti d'Europa.

Non è mai esistita al mondo una moneta comune sostenibile senza un governo di riferimento.»

 

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