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Il ritorno dello Jedi, ovvero il complotto plutogiudaicomassonico dell’alta finanza (I puntata)

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Il ritorno dello Jedi, ovvero il complotto plutogiudaicomassonico dell’alta finanza (I puntata)

Per godere appieno il senso del presente articolo, consiglio di canticchiare la sigla di Guerre Stellari durante la lettura.

 

 

 

 

 

 

 

 

Scrive il vicecapogruppo del PDL alla Camera (Ex An) su Facebook: "Libertà addio. Goldman Sachs, Bilderberg, Trilaterale, lobbies post Caf, Aspen Institute. Molti di noi non li conoscono, ma loro conoscono noi . E hanno mandato il guardiano. Con la complicità di chi dovrebbe essere il custode e il difensore della democrazia".

A questo punto l’immaginazione dovrebbe correre a Dart Fener (il lato oscuro della forza), nella trilogia di guerre stellari. Ed invece no: il volto del principe dell’impero ha un aspetto molto più rassicurante: quello di Mario Monti. La teoria degli estremi (ex An e rifondaroli) è proprio questa: con l’ausilio del Capo dello Stato, si sta realizzando il golpe delle grandi banche internazionali sulla Repubblica Italiana.

La rete è ormai sempre più affollata di complottisti e controcomplottisti. Se fino a ieri la regia che muoveva i fili del lato oscuro della forza era il 92enne Licio Gelli in combutta col premier, oggi il confronto con il Nuovo Ordine Mondiale voluto dai poteri forti ed occulti del mondo, rende la P2 e il piano di rinascita democratica, un farsesco esercizio di scopiazzatura puerile, adatto poco più che all’avanspettacolo. Il solo accostamento di queste oscure forze mondiali al Licio nostrano, fa sorridere anche i più accaniti.

Le “logge” segrete delle banche d’affari, che muovono i fili del pianeta,  del gruppo Bilderberg, della commissione Trilaterale e di Goldman Sachs (ma i dirigenti di Morgan Stanley cominciano ad ingelosirsi), promuovono la costruzione di un mondo di democrazia solo apparente, mentre tutto il potere resta accentrato in  segretissimi centri di amministrazione della ricchezza.

 Il debito pubblico, che populisti e demagogici governi hanno fatto crescere a dismisura per accaparrarsi il consenso e la pace sociale (indebitando le future generazioni e consegnandole a Lord Fener), è lo strumento attraverso cui questo potere viene in larga parte esercitato. Disponendo nei forzieri della "Morte Nera" di cospicua parte di questi titoli sovrani, possono minacciare in qualunque momento di far saltare pace sociale e rapporti di forza soltanto con il click di una tastiera. Ha ragione l’elefantino quando dice che oggi la guerra si combatte a colpi di spread. Non ha ragione quando dice che dovrebbe essere la BCE, guidata da un indomito Luke Skywalker, a riacquistare questi che ormai sono considerati titoli tossici del mondo. Con quali soldi potrebbe farlo?

Tutto parte dal curriculum di Mario Monti, presidente del Consiglio incaricato dal capo dello Stato Napolitano di consultare le forze parlamentari per valutare la possibilità dell’insediamento di un nuovo esecutivo che segua quello di Silvio Berlusconi, che si è “generosamente” dimesso, per evitare nuovi “attacchi speculativi” da parte delle “forze dell’Impero”. L’attuale presidente della Bocconi ha partecipato niente meno che all’ultimo meeting del gruppo Bilderberg, un riunione a porte chiuse di esperti di economia e finanza internazionale che si riunisce e a cui si partecipa solo su invito. Per i complottisti è l’appuntamento annuale in cui i grandi del mondo prendono le decisioni che contano.

Ma non basta. Monti è anche presidente per l’Europa della Commissione Trilaterale, un ente privato fondato nel 1973 da David Rockfeller, con l’obiettivo di mettere allo stesso tavolo le migliori intelligenze del Nord Europa, del Giappone e degli Stati Uniti per gestire ed affrontare le sfide della globalizzazione.

Ma ciò che rende Mario Monti sommamente inviso ai complottisti nostrani, è la carica di advisor fin dal 2005 della Goldman Sachs, l’ente che secondo queste teorie, governa in realtà il mondo. In verità non è che sia proprio solo soletto in questa partecipazione. Prima di lui abbiamo avuto ben altri membri del complotto plutogiudaicomassonico, ed advisors del citato ente: Romano Prodi (detto mortadella), Presidente del Consiglio (2 volte), Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia e BCE, Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del governo Berlusconi, Massimo Tononi, sottosegretario all'Economia nel governo Prodi del 2006. 

Nella prossima puntata: "L’IMPERO COLPISCE ANCORA. L’ATTACCO AI BTP"

 

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