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Lavoro. La ricetta Idv: diritti, formazione, sicurezza, responsabilità sociale

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Lavoro. La ricetta Idv: diritti, formazione, sicurezza, responsabilità sociale

Idv aderisce alla raccolta firme per il referendum per abrogare l’Articolo 8 della Finanziaria

 

“Regole, un Paese che sia fondato e viva davvero di lavoro, una nuova epoca di moralizzazione politica, civile e sociale”. Le parole tese e decise di Giocchino Pitanti, rappresentante della Rsu Eaton di Massa, racchiudono il senso dell’iniziativa organizzata questa mattina in Consiglio regionale dall’Italia dei Valori, “Al primo posto il lavoro”. Quello di Pitanti è stato uno dei molti interventi di lavoratori durante il convegno, che si sono uniti al dirigenti nazionali e regionali del Partito per denunciare una situazione non più sostenibile per il Paese. Formazione, coesione sociale, sicurezza nei luoghi di lavoro, responsabilità sociale delle imprese, obiettivi di nuove politiche industriali sono i pilastri della proposta Idv, come ha spiegato Roberto Rizzo, Responsabile del Dipartimento Lavoro regionale.

“Alle proposte concrete di sostegno all’impresa e in difesa dei diritti dei lavoratori – ha spiegato Maurizio Zipponi, Responsabile nazionale del Dipartimento Lavoro Idv – è necessario unire una nuova stagione di onestà e trasparenza politica e imprenditoriale, per “avviare la ricostruzione sulle macerie del berlusconismo. Per questo noi di Italia dei Valori saremo in prima linea nella raccolta firma per il referendum che abroghi l’Articolo 8 della nuova Legge Finanziaria, come ha annunciato il Presidente Antonio Di Pietro”.

“Per noi di Idv il lavoro è al primo posto”, ha esordito nel suo intervento l’on. Fabio Evangelisti, Segretario Idv Toscana. “Purtroppo non è al primo punto nell’agenda politica né tantomeno per questo governo. Confindustria, la Cei, l’Ance hanno preso le distanze da questo Governo? Cos’altro deve succedere? Dentro questo quadro disarmante e che spesso ci fa sentire impotenti quando andiamo alla Lucchini, alla Breda, alla Mabro. Dobbiamo fare in modo che anche artigiani, commercianti, lavoratori del pubblico impiego, pensionati capiscano che se chiudono fabbriche di questa portata s’impoverisce tutto il tessuto produttivo della nostra Regione. In questa situazione così difficile abbiamo poche certezze. Una è che l’Idv, non solo in Toscana, è mai come ora dalla parte di chi cerca un lavoro, di chi vuole conservare il proprio lavoro e per questo troppo spesso rischia anche la vita”.

“Solo in Toscana contiamo 100mila disoccupati –– ha detto Rizzo - e nei prossimi mesi è prevista una perdita di altri 40mila posti di lavoro. Cifre allarmanti che, insieme ai 680 morti sul lavoro degli ultimi dieci anni, testimoniano l’urgenza di misure stringenti sulla sicurezza, i diritti, i rilancio e il sostegno all’impresa”.

Il dibattito, tenutosi davanti a una folta platea di più di un centinaio tra lavoratori, sindacati, associazioni di categoria e militanti Idv, ha spaziato dalle questioni regionali al panorama europeo. Mentre la Capogruppo Idv in Consiglio regionale, Marta Gazzarri, ha sottolineato la necessità di riorganizzare il sistema economico, anche attraverso l’innovazione infrastrutturale, e ha rivendicato la costante presenza del Partito al fianco dei lavoratori in tutte le realtà di crisi della regione, l’on. Niccolò Rinaldi, Capodelegazione Idv al Parlamento Europeo, ha definito il lavoro un piaga trasversale che coinvolge e riguarda tutta l’Europa. “La qualità, la ricerca, l’innovazione, le tecnologie sono i pilastri sui quali l’Europa può costruire il proprio futuro economico e di lavoro”, ha spiegato Rinaldi, anche se la situazione italiana è aggravata da politiche sbagliate e da gravi contraddizioni “come la spaccatura tra Nord e Sud, il primato di disoccupazione giovanile, il 16-22% di economia sommersa, il 26esimo posto (su 27 paesi europei) per numero di donne occupate. Per questo è necessario ripartire dalla semplificazione delle norme e dei contratti, favorire un sistema integrato di politiche del lavoro e soprattutto iniziare a usare tutti i fondi europei che il nostro Paese purtroppo non utilizza”.

Italia dei Valori ha presentato anche alcune azioni concrete, come la proposta di legge regionale illustrata dal Consigliere Rudi Russo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. "In un Paese in cui sanzioni e controlli non funzionano – ha spiegato Russo - noi di Idv vogliamo proporre un sistema virtuoso e meritocratico per incentivare la sicurezza. Da una parte, buoni standard di sicurezza devono diventare un requisito fondamentale per accedere ai bandi pubblici. Dall'altra, è necessario prevedere incentivi per le aziende virtuose. Così sarà possibile favorire una vera cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

“Il lavoro e l’impresa sono il primo e imprescindibile motore di rilancio del nostro Paese dalle macerie berlusconiane”, ha spiegato Zipponi. “La ricostruzione del Paese avviene riconoscendo alle imprese che investono riconoscimenti virtuosi e ai lavoratori diritti fondamentali inalienabili. La ricostruzione sull’economia, sul lavoro, sulle PMI e sulla grande industria si fa dicendo innanzi tutto chi deve pagare perché se fossimo un Paese di onesti i 150 miliardi di evasione e i 60 miliardi di corruzione ci restituirebbero un Paese ricchissimo. L’Italia non è nella stessa situazione della Grecia. In Italia ci sono le risorse economiche e umane per ripartire, ma è imprescindibile una gestione onesta della cosa pubblica per il rilancio. Per questo c’è bisogno di un grande movimento di società che chieda un vero cambiamento, perché oggi è in pericolo la democrazia stessa del nostro paese”.

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