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Arezzo-Salernitana fu una partita regolare. Così è emerso dal processo su calciopoli

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Arezzo-Salernitana fu una partita regolare. Così è emerso dal processo su calciopoli

Anche l’assessore Marco Donati firma contro il -6 che condannò l’Arezzo alla C1


L’assessore allo sport del Comune di Arezzo Marco Donati ha firmato la petizione promossa dal comitato Orgoglio Amaranto che come noto sta raccogliendo le firme per protestare contro la penalizzazione inflitta dalla giustizia sportiva all’Arezzo nell’estate del 2006, quando la società amaranto venne penalizzata di 6 punti in serie B per un illecito presunto.

Marco Donati: “Stiamo valutando la possibilità di raccolta delle firme all'interno dell'amministrazione comunale. Tenteremo di fare diventare questa raccolta un caso politico da rivendicare presso la Federazione italiana gioco calcio. La speranza è che i cittadini di Arezzo si stringano attorno alla loro squadra per salvaguardarla da future ingiustizie”.

“La sanzione - fa notare Roberto Cucciniello di Orgoglio Amaranto - è stata clamorosamente sconfessata nel corso del processo penale di Napoli, al punto che la federazione ha rinunciato alla richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’Arezzo. Il legale della Figc ha infatti ammesso che ‘dal dibattimento non sono emersi elementi tali da configurare l’irregolarità della partita contro la Salernitana’, quella che originò il procedimento disciplinare contro gli amaranto.

Solo a causa della ingiusta penalizzazione, l’Arezzo retrocesse in C1 al termine del campionato 2006/2007. Ci domandiamo: chi risarcirà la città e i tifosi? Da quella disgraziata vicenda è cominciato il declino del calcio aretino, fino alle estreme conseguenze dell’estate 2010, con la messa in liquidazione della società e il ritorno nei Dilettanti. È importante perciò fare sentire la voce di una città intera.

Come tacere poi sul fatto che questo non è che uno dei torti subiti dall’Arezzo: dalla radiazione a campionato in corso nel 1993, unica società a cui non venne concesso di concludere la stagione, al grottesco coinvolgimento in calciopoli, con una tifoseria appassionata costretta suo malgrado a subire ingiustizie palesi, mentre altre squadre, nemmeno sfiorate da indagini e sanzioni, oggi si trincerano dietro la prescrizione.

Quella che stiamo promuovendo  conclude Roberto Cucciniello - è una raccolta firme, non una class action. Consegneremo le firme in Figc accompagnandole con una lettera di protesta ufficiale. Un percorso che ci è stato suggerito dall'avvocato Messeri, con il quale ci siamo consultati e che è conoscitore di questi profili giuridici. Cosa ci prefiggiamo e cosa si può ottenere? Intanto mettiamo un punto fermo: Arezzo sportiva dice basta a provvedimenti assurdi, che sono anche le multe che continuano a essere comminate contro la società come fosse una di terza categoria. Possiamo ottenere credito sportivo, se la Juve agisce in questa direzione perché non può farlo l'Arezzo? E il credito sportivo, con l'aria che tira nel calcio di oggi e la ventilata riforma della Lega Pro, può aprire risvolti positivi. Fino a fine novembre continueremo la raccolta firme e l'obiettivo minimo è 1000. Ci crediamo molto, è come un esame a cui il comitato si sottopone”.

Ecco i punti di raccolta delle firme:

Tabaccheria San Donato - Piazza San Donato

Orologeria Pernici - via Cavour 54

Distributore Shell Cherici - via Benedetto Croce

Barberia Barbagli - via Trento e Trieste 10/A

Fotografo Giulio Cirinei - via Marco Perennio 84\E

Gelateria e caffetteria Chery - Piazza Sant'Agostino 13

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