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Consiglio comunale: è arrivata l’ora della trasparenza. La casa di vetro della pubblica amministrazione

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Consiglio comunale: è arrivata l’ora della trasparenza. La casa di vetro della pubblica amministrazione

Era l'estate del 2008 quando fu lanciata dai radicali la campagna per la riforma della trasparenza nelle istituzioni politiche. Nel prossimo consiglio comunale, l’idea rilanciata dal consigliere Daniele Farsetti, verrà finalmente esaminata.

 

 

Finalmente potremo sapere chi è contrario e chi favorevole a rendere trasparente la gestione dei beni di tutti. L'idea di base è quella di rendere pubblici i dati riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati, gli stipendi, gli emolumenti, le consulenze, i pagamenti, di tutti i politici eletti e di tutte le persone che ricoprono un ruolo politico pubblico. Non soltanto ministri e parlamentari, ma assessori regionali, consiglieri regionali, assessori provinciali, consiglieri provinciali, assessori comunali, consiglieri comunali, consiglieri municipali, presidenti e consiglieri di amministrazione di tutte le società pubbliche, controllate o partecipate dal pubblico e tutti i loro collaboratori.

Un primo importante passo avanti è stato ottenuto il 18 novembre 2008, quando il sito web della Camera dei deputati ha pubblicato sulle proprie pagine i dati delle presenza dei deputati in aula; il Senato è addivenuto alla stessa determinazione alla fine del marzo 2009.

Il 12 dicembre 2008, alla Regione Campania, il Vicecapogruppo del PD, Nicola Caputo, presenta la proposta di legge: Anagrafe pubblica degli eletti. Disposizioni sulla trasparenza e l’informazione. Un ulteriore importante passo avanti è stato ottenuto da Marco Cappato il 14 gennaio 2009 con l'approvazione da parte del Parlamento europeo di Strasburgo (con 355 voti a favore e 195 contro) del rapporto Marco Cappato sull'accesso ai documenti del Consiglio Europeo, del Parlamento Europeo e della Commissione Europea.

Nel febbraio 2010, la deputata Rita Bernardini, in seguito ad un lungo sciopero della fame, è riuscita ad ottenere un documento sui dati finanziari riguardanti le spese della Camera dei Deputati. dal presidente della Camera Gianfranco Fini contenente il dettaglio delle spese del ramo del parlamento.

Il documento ha scosso il palazzo più di un terremoto….

Tra i primi comuni ad aderire a questa norma di grande trasparenza è stato il consiglio comunale di Bari il 1 Luglio 2010. Ha approvato un ordine del giorno che istutuisce l'anagrafe degli eletti. La proposta è stata presentata dal consigliere Pietro Petruzzelli che, nonostante le critiche di alcuni colleghi, è riuscito ad ottenere anche il voto favorevole di tre consiglieri di opposizione. Dal 5 gennaio 2011 la pagina web principale del Comune di Bari ha un link dove è possibile accedere a tutte le informazioni rilevanti. Si tratta di uno dei primi casi nei quali alle delibere consiliari è seguito l'atto concreto dell'istituzione dell'Anagrafe.

 

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