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Ma questa città chi la governa?

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Ma questa città chi la governa?

PDL: “maggioranza immobile in perenne fibrillazione, cattedrali nel deserto e turismo scomparso nell'anno del Vasari. Ecco l'Arezzo della Giunta Fanfani”

 

È stata Grazia Sestini, capogruppo del Pdl in Consiglio Comunale, a introdurre la conferenza stampa indetta dal principale gruppo di opposizione e che ha avuto per argomento principale lo stato di immobilismo della Giunta Fanfani che lascia Arezzo in una situazione di problemi irrisolti, dall'urbanistica al turismo.

Così Grazia Sestini: “la domanda è semplice: questa città chi la governa? Dal giugno scorso al prossimo venerdì 30 settembre, avremo avuto 6 consigli comunali. Leggete gli ordini del giorno e non vi troverete nulla. Certo, venerdì porteranno il bilancio ma perché scadono i termini di legge e sono dunque costretti. Ci sono state le linee programmatiche del sindaco ma anche qui semplice adempimento di obblighi statutari. Il resto sono mozioni, atti di indirizzo, adesioni... insomma: letteratura. Nessun assessore ha portato una pratica. Siamo costretti a utilizzare uno strumento improprio, le interrogazioni urgenti, per portare all'ordine del giorno dell'assemblea i problemi della città. Vi dirò di più, leggete le delibere di Giunta: 78 su 154 sono patrocini e contributi a sagre, feste, associazioni sportive... tutto giusto per carità ma anche qui calma piatta! E i dati sul turismo? Drammatici, in un anno che doveva essere di rilancio visto l'anniversario del Vasari. Aggiungo che un calendario delle iniziative in città non c'è e se ci fosse chi lo tiene sarebbe un po' distratto visto che quando poi organizzano qualcosa lo sovrappongono a qualcos'altro scontentando tutti. Ho poi una lettera degli ordini professionali che parla di regolamento urbanistico dopo un incontro fra ingegneri e architetti con i tecnici comunali. Una lettera dove si pongono questioni importanti, si evidenziano le carenze degli strumenti urbanistici e questa maggioranza che fa? Ancora deve insediarsi la Cat, mentre si sono riunite per la prima volta tutte le altre commissioni, il 16 giugno Gasperini disse che il primo passo doveva essere l'aggiornamento del Piano Strutturale da cui avrebbe preso corpo l'aggiornamento del Regolamento Urbanistico, il Sindaco poi se ne uscì nelle linee programmatiche dicendo che a lui il regolamento andava bene così com'era. Insomma, dobbiamo fare opposizione al nulla e ci troviamo in difficoltà”.

Francesco Francini: “l'immobilismo ora denunciato non ci impedisce di fare polemica dove serve. Dobbiamo ricordare il Mecenate, alla fine costato 4.200.000 euro spesi per uno strumento inutile? I parcheggi si fanno dopo avere redatto un Piano della mobilità. Banchetti ha sbandierato il PUM in tante conferenze stampa, ma dove sta questo PUM? In un cassetto, credo. E sarà Banchetti a tirarlo fuori un giorno o in quel momento chissà su quale poltrona siederà? Che questa città sia vincolata dalle tensioni interne alla maggioranza, o addirittura al Pd, è molto grave”.

Alessio Mattesini: “per quanto riguarda lo sport, è giusto venuto fuori ieri in commissione che il 50% delle associazioni sportive è carente in termini di rispetto delle normativa di sicurezza. Il campo scuola: in merito alle società che hanno vinto l'appalto, una è in fallimento e una rischia il default. Chi lo realizzerà, ci sarà un nuovo appalto e quando verrà realizzato il parcheggio del nuovo centro affari, opera collegata alla precedente? Il Piano Lebole è solo adottato e non ancora approvato, l'aeroporto resterà con questa maggioranza divisa un'eterna incompiuta, le stesse aree definite 'strategiche' a oggi rimangono tali sulla carta, con un aggettivo che le rende meramente attraenti quando il loro destino spesso è solo di trascuratezza”.

Roberto Bardelli: “due perle: in un anno e mezzo non sono stati in grado di fare una convenzione con chicchessia per la gestione dello sportello di informazioni turistiche Benvenuti ad Arezzo. Proroghe su proroghe, tentativi fatti stanziando cifre risibili e un ufficio che ha aperto il primo agosto. Bella immagine della città. Il Teatro Tenda? In campagna elettorale è stato inaugurato in pompa magna da un Sindaco che pareva avesse tagliato il nastro alla nuova Scala di Milano. Oggi è un guscio vuoto. Ma la gente lo sa che vicino all'ipercoop c'è un teatro tenda? Un impresario culturale toscano lo sa che ad Arezzo c'è una struttura del genere o quando passa dalla superstrada pensa semplicemente a un tendone da circo?”.

 

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