Prima Pagina | Arte e cultura | LA CITTA' RENDE OMAGGIO AL VASARI CON UN'IMPORTANTE OPERA NUMISMATICA

LA CITTA' RENDE OMAGGIO AL VASARI CON UN'IMPORTANTE OPERA NUMISMATICA

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
LA CITTA' RENDE OMAGGIO AL VASARI CON UN'IMPORTANTE OPERA NUMISMATICA

 


Cinquecento anni dalla nascita di Giorgio Vasari. Un evento tanto importante per Arezzo i nostri maestri orafi non potevano restare indifferenti.
La sfida è stata raccolta da un gruppo di aretini che, con passione, ha reso omaggio al Vasari realizzando una vera e propria opera d'arte, una medaglia celebrativa.
Il progetto è stato sviluppato dallo storico dell'arte Alessandra Baroni, curatrice della ricerca storica ed iconografica; al maestro orafo Guido Sisti si deve la creazione artistica, mentre Enrico Benigni e Franco Neri hanno completato il lavoro scultoreo con realizzazione la metallurgica, scegliendo la tecnica della fusione a cera persa, coì da essere in piena linea con le tradizioni rinascimentali.
Ricordare il Vasari attraverso la realizzazione di una medaglia è un'operazione di alto significato storico, infatti è proprio nel rinascimento che la medaglia riscuote grandissimo interesse, sia come opera d'arte celebrativa che come dono. Ma già nel trecento, Francesco Petrarca, altro eccelso aretino, si interessa all'arte numismatica romana; infatti suo è l'omaggio a Carlo IV di una moneta romana con l'effige di Cesare, dono fatto per sollecitarlo ad intervenire in Italia. Nel quattrocento, anche grazie agli splendidi esemplari di Pisanello, la medaglia si afferma come un vero genere artistico. Poi, nel Cinquecento, è proprio a Firenze che si sviluppa l'uso di produrre medaglie per regnanti ed intellettuali, associate, sul rovescio, alle rappresentazioni allegoriche delle arti.
Giorgio Vasari parla spesso delle medaglie celebrative nelle sue “Vite”. E a Vasari che Papa Pio V chiese di realizzarne una con l'immagine di Cosimo I. Forse, proprio all'artista aretino si deve la sepoltura di tre esemplari (con il ritratto dello stesso Granduca e della moglie Eleonora da Toledo oltre all'emblema della Fraternita dei Laici), in “un vasel d'olio”, sotto la prima pietra di fondazione delle Logge vasariane in Piazza Grande, nel 1572.
La medaglia, realizzata per celebrare il cinquecentesimo anniversario, riporta il ritratto di profilo di Giorgio Vasari, ispirato al busto marmoreo conservato nel Museo di Casa Vasari. Nel rovescio, al centro, è rappresentato il prospetto modulare del modellino ligneo delle Logge di Piazza Grande, anche questo conservato al Museo di Casa Vasari. I motivi allegorici son invece ispirati alle cornici delle xilografie delle “Vite” (1568) e alludono ai tanti talenti del nostro grande concittadino che fu pittore, architetto, disegnatore e scrittore di vite d'artisti.



 


 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0