Prima Pagina | Lettere alla redazione | Dalle dimissioni di Paolo Brandi alla nomina di Banchetti

Dalle dimissioni di Paolo Brandi alla nomina di Banchetti

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Dalle dimissioni di Paolo Brandi alla nomina di Banchetti

Arezzo Domani prende atto delle dimissioni di Paolo Brandi dai vertici di Estra, dimissioni già chieste da Arezzo Domani nel proprio comunicato del 30 giugno 2011. La situazione di dissesto finanziario del Comune di Castiglion Fiorentino appare ormai  in tutta la sua rilevanza e drammaticità, tanto da costringere il Sindaco neo-eletto alle dimissioni, ed indubitabili appaiono le responsabilità politiche nascenti dalla gestione dell'allora Sindaco Paolo Brandi.

In una Nazione come quella Italiana in cui mai nessuno si dimette, va riconosciuto il merito del gesto a Paolo Brandi.

Rimane del tutta assurda la scelta di chi, al tempo, pur con le notizie sul dissesto del comune di Castiglion Fiorentino già di dominio pubblico, volle nominare lo stesso Paolo Brandi ai vertici di Estra.

Con il senno del poi appaiono, inoltre, spiegabili le scelte dell'allora sindaco Brandi sulla centrale a Biomasse  e sul campo da Golf da realizzare dove sorgeva lo zuccherificio SADAM. Appare evidente che il Sindaco Brandi si aspettasse di far incassare al Comune di Castiglion Fiorentino somme derivanti dagli oneri connessi alla realizzazione di tali opere che sarebbero servite a ridurne l'esposizione debitoria. Appare anche evidente che in nulla poteva essere tenuta in conto, dal Sindaco Brandi, l'opinione di quei Castiglionesi ed Aretini che si opponevano alla realizzazione della centrale a biomasse al confine tra i due comuni, temendo per la propria salute.

Arezzo Domani coglie l'occasione per contestare nettamente anche la possibile scelta del successore di Paolo Brandi ai vertici di Estra nella persona dell'assessore al comune di Arezzo Banchetti: all'assessore Banchetti, unitamente al Sindaco Fanfani, va imputata la responsabilità politica della realizzazione del parcheggio di Via Mecenate e del fallimento che esso già rappresenta, unitamente ad una gestione del traffico veicolare cittadino del tutto priva della benché minima logica.

La nomina di Brandi fu un errore ed Arezzo Domani teme che la nomina di Banchetti ai vertici di Estra rappresenti un ulteriore grave errore.

Arezzo Domani non può che osservare che la sinistra aretina, ogni volta che si tratta di parcheggi a pagamento, riesca a commettere un errore dietro l'altro: il Baldaccio, Piazza del Popolo, il Mecenate e, prossimamente, il parcheggio dell'ospedale San Donato.

 

AREZZO DOMANI

Francesco Lucacci

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0