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Sansovino verso la vittoria a tavolino

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Sansovino verso la vittoria a tavolino

 


La Sansovino ha già presentato all'arbitro Bertani di Pisa il preannuncio di reclamo. Una mossa scontata da parte della società arancioblù, che dal giudice sportivo si vedrà assegnare la vittoria a tavolino e due punti in più in classifica. Del resto, il regolamento del campionato di serie D parla chiaro: "le società partecipanti hanno l’obbligo di impiegare – sin dall’inizio delle gare e per l’intera durata delle stesse e, quindi, anche nel caso di sostituzioni successive di uno o più dei partecipanti – almeno quattro calciatori “giovani” così distinti in relazione alle seguenti fasce di età: uno nato dal 1° gennaio 1991 in poi; due nati dal 1° gennaio 1992 in poi; uno nato dal 1° gennaio 1993 in poi. Circa i meccanismi e le modalità procedurali attinenti agli avvicendamenti dei cosiddetti “calciatori giovani” è opportuno precisare che le eventuali corrispondenti sostituzioni debbono essere effettuate con calciatori appartenenti alla stessa o altra fascia di età temporalmente successiva. Resta inteso che, in relazione a quanto precede, debbono eccettuarsi i casi di espulsione dal campo e, qualora siano state già effettuate tutte le sostituzioni consentite, anche i casi di infortunio dei calciatori delle fasce di età prestabilite. L’inosservanza delle predette disposizioni sarà punita, previo inoltro del reclamo di parte ai sensi dell’art. 29 del C.G.S., con la sanzione della perdita della gara prevista dall’art.17, comma 5, del Codice di Giustizia Sportiva".

Il caso verificatosi oggi è emblematico. L'Arezzo è partito con cinque under fra i titolari: Galasso ('91), Piscopo ('92), Pucci ('93), Crescenzo ('93) e Bozzoni ('93). Al 26° del secondo tempo è entrato Marino ('84) per Piscopo e in campo sono rimasti 4 under. Poi al 33° Nofri ('91) ha preso il posto di Crescenzo e proprio questo è stato l'errore, perché sul terreno di gioco hanno proseguito la partita soltanto 3 sottoquota. L'irregolarità è durata appena 4 minuti, visto che al 37° Postiglione ('93) ha rilevato Galasso. Ma a quel punto la frittata era fatta. Il dirigente accompagnatore della Sansovino, Gino Cassioli, ha confermato l'inoltro del preannuncio di reclamo: "Abbiamo già consegnato la nostra nota al direttore di gara. Sono cose che capitano, purtroppo questi regolamenti si prestano all'errore". Lo 0-0 di oggi è quindi sub judice. Già mercoledì il giudice sportivo potrebbe togliere agli amaranto il punto odierno.

Il direttore generale Walter Martucci, sull'argomento, ha evitato i processi pubblici, senza gettare la croce addosso a nessuno: “Quando si incappa in certi errori, bisogna recitare il mea culpa tutti quanti, dal primo all’ultimo. Siamo uno staff, lavoriamo insieme e insieme sbagliamo. Mi dispiace perché abbiamo fatto una brutta figura, dando un’immagine negativa della società. E questo mi rammarica più del punto che perderemo. Il reclamo della Sansovino? E’ giusto che lo abbiano inoltrato, anche per rispetto degli altri club. Per loro due punti in più potrebbero rivelarsi determinanti, non c’è nulla da obiettare. Del resto, il regolamento parla chiaro”.

A fine partita, comunque, il dirigente accompagnatore Marco Capaccioli si sarebbe preso la responsabilità dell’errore davanti a tutta la squadra, a Bacis e al presidente Severini. Martucci ha glissato: “Cosa ci siamo detti nello spogliatoio, resta lì dentro. Mi sono arrabbiato moltissimo, questo sì, ma sarebbe inutile cacciare sette persone, dall’allenatore al vice fino all’accompagnatore e al direttore generale. Chiediamo scusa ai tifosi e ripartiamo. Le vendette servono a poco, meglio far tesoro degli sbagli”.

 

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