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Lettera alla redazione: la questione morale

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Lettera alla redazione: la questione morale

Il Pd ha fatto del bene pubblico e dell’onestà le proprie bandiere: il Codice Etico fondante del partito ne è la riprova.

 

 

I beni comuni vanno tutelati, salvaguardati e valorizzati. Non possono essere amministrati con leggerezza ed ignoranza. Come recentemente ha ricordato Bersani, bisogna amministrare il bene pubblico “con disciplina e onore”.

Non pare che questo sia avvenuto a Castiglion Fiorentino, travolto dai debiti e dal discredito. Forse il primo caso del genere nella provincia aretina. La dichiarazione di dissesto finanziario è la certificazione inappellabile di una situazione insostenibile e di una cattiva amministrazione: in questo caso non ci si può richiamare neanche alla presunzione di innocenza.

Adesso conta molto il comportamento del PD, anche se il comunicato a seguito delle dimissioni di Brandi è stato a dir poco sconcertante a significare lo stato confusionale in cui versa il partito a livello provinciale. Chi con leggerezza o altro ha messo a rischio il bene comune deve essere emarginato dal partito: su questo non ci possono essere dubbi. Il Comitato dei Garanti del Pd provinciale deve intervenire quanto prima. E nel partito deve essere aperta una discussione trasparente su quanto avvenuto e perché sia anche di monito per tutti gli amministratori.

Le dimissioni di Brandi solo da Estra non sono quindi sufficienti. Egli è ancora il segretario Pd del nostro Circolo di Castiglion Fiorentino (che in questi mesi non ha mai riunito gli iscritti) e riveste cariche all’interno del partito a livello provinciale.

Che dicono Ceccarelli, Meacci, il responsabile Enti Locali della Federazione Pd Massimiliano Dindalini ed il Polli (che ha proposto Brandi come presidente di Estra), i quali non potevano non sapere della grave situazione finanziaria di Castiglion Fiorentino? E soprattutto, non pensate che anche per voi sia giunta l’ora di cominciare a farsi da parte, visto che siete sulla scena politica aretina da oltre vent’anni, saltellando da un incarico all’altro senza lasciare traccia del vostro passaggio? Anzi; spesso…

Questo “caso” sarà la cartina di tornasole della diversità, non genetica, ma morale e politica del Pd dal centrodestra aretino.

C’è molta amarezza in questa vicenda da parte del popolo del Pd e tanta voglia di rinnovamento. 

I giovani sono i soli a potersi indignare: forza giovani del Pd aretino! Se non ora, quando?

Lettera firmata

 

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