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UN PD LITIGIOSO E UN SINDACO PRIGIONIERO TENGONO IN SCACCO LA CITTA’

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Una mattina il PD aretino si è svegliato ed ha scoperto

 

a) che la sua capacità di governo era crollata sotto i debiti di Castiglion Fiorentino,

b) che le sue mani forse non erano più tanto pulite

c) che per eleggere un segretario cittadino si litiga,

d) che gli appetiti degli uomini sono tanti e gli assessori verrebbero scappare dalle giunte ma solo per avere di più

e) che c’è tanta gente da sistemare ei posti non bastano

f) e che poi ci sono loro i ragazzini terribili (rottama tori) che qualche volta pretendono scelte difficili.

In tutto questo il partito pigliatutto delle ultime elezioni si sta perdendo ma soprattutto ci si sta perdendo il suo sindaco. Proprio lui che avallò la nomina del già chiacchierato Brandi e ora dice che per Estra ci vuole una “guida autorevole”. Forse tre mesi fa anche Brandi con i suoi debiti sulle spalle dei cittadini era autorevole? Fanfani ha sempre detto che la nomina di Brandi non è sua ma ha solo dato un parere positivo alla proposta di altri, noi diciamo che è comunque corresponsabile perché non si è opposto, oppure dovrà ammettere che il Comune di Arezzo non conta niente in Estra ed è prono alle decisioni altrui. Per quanto ancora il Sindaco continuerà ad essere un esecutori di ordini e quando avrà uno scatto di orgoglio in nome di quella moralità che predica tanto?

Perché non dice che la nomina di Brandi, comunque vada a finire la vicenda, è stato un errore? Perché non dice che lui non nominerà mai un assessore che, scontento del presente, vuole andare a cercare fortuna e denari altrove? Perché non dice che il tesoriere di un partito, il suo, non può fare l’amministratore di una partecipata? Perché non dice che per le prossime nomine anticiperà la pubblicazione del bando previsto dalle nuove linee guida permettendo a tutti coloro che ne hanno le caratteristiche di candidarsi?   I cittadini di Arezzo hanno eletto lui (e forse già se ne pentono) perché tuteli i loro interessi e non quelli dei suoi compagni di strada in cerca di poltrone.

 

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