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Censimento: la formazione degli operatori

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Censimento: la formazione degli operatori

Il corso per conoscere le metodologie indicate dall’Istat

 

Due giorni per la formazione dei coordinatori comunali e dei rilevatori che lavoreranno al 15° censimento della popolazione  e delle abitazioni. Nella sala rosa di palazzo comunale circa 50 operatori stanno seguendo il corso che è stato organizzato nelle due giornate di  martedì 20 e mercoledì 21 settembre con la durata di sette ore giornaliere. I temi di carattere giuridico ed organizzativo, con particolare riguardo al funzionamento della rete di rilevazione di Arezzo ed i compiti specifici richiesti agli addetti (rilevatori e coordinatori), saranno affrontati dal Direttore dell’ufficio censimento del Comune Gabriella Cecchi, mentre il responsabile Istat per il territorio provinciale di Arezzo spiegherà le modalità tecniche, la compilazione dei moduli, le attività di controllo e monitoraggio.

Saluta i presenti l’assessore delegato alla statistica Roberto Banchetti: “ è un piacere vedere l’impegno e l’attenzione che voi tutti mettete in questo compito che, oltre a rappresentare un occasione di lavoro, è anche un contributo importante ed un servizio alla città. Con il censimento della popolazione e delle abitazioni ogni 10 anni si ‘fotografa’ la situazione del territorio, permette di conoscere la struttura demografica e sociale e consente di acquisire informazioni utili per comprendere meglio la realtà in cui viviamo e costruire politiche adeguate per il futuro”.

Andrea Brancatello, responsabile Istat per il territorio provinciale di Arezzo ricorda come “le modalità e la rete di rilevazione sono omogenee in tutto il territorio nazionale. Il censimento inizia il 9 ottobre 2011 e si conclude il 31 gennaio 2012. I cittadini stanno ricevendo i questionari consegnati da Poste italiane e potranno scegliere tra la compilazione a mano e quella on-line oppure potranno recarsi al Centro comunale di raccolta che resterà aperto con orario prolungato durante tutta le settimana per i quattro mesi del censimento, per assistere i cittadini nella compilazione, sia cartacea sia on-line, secondo le preferenze delle singole famiglie”.

Un’efficiente rete di rilevatori censuari è quindi molto importante per semplificare le procedure, rintracciare le famiglie non rispondenti, segnalare situazioni problematiche, aiutare i cittadini nella compilazione: un ruolo reso ancor più rilevante e delicato dall’incremento demografico della popolazione anziana e dei soggetti di cittadinanza straniera.

L’obiettivo del corso è quindi quello di consentire ai rilevatori ed ai coordinatori di  organizzare e svolgere la rilevazione sul territorio in conformità alle metodologie impartite dall’Istat. In particolare dovranno imparare a gestire il Sistema di Gestione della Rilevazione; ad effettuare la consegna dei questionari ad alcune tipologie di famiglie e alle convivenze recuperando i questionari di chi non risponde; a revisionare i questionari restituiti in forma cartacea; a rilevare gli edifici e le abitazioni non occupate. I coordinatori avranno il compito di  coordinare e controllare l’attività dei rilevatori e di  assicurare il regolare ed esatto adempimento delle operazioni di monitoraggio.

Secondo le stime elaborate dall’ISTAT, nel Comune di Arezzo il censimento riguarderà  43.086 famiglie e 70 “convivenze”: cioè situazioni di vita collettiva, dalle caserme ai conventi, dalle residenze socio-assistenziali alle comunità. Si censiranno anche edifici e abitazioni: tutti quegli immobili rimasti esclusi dalla fase pre-censuaria che si è svolta, nel nostro Comune, tra il novembre 2010 e l’aprile 2011, sotto forma di progetto RNC-rilevazione edifici, strade e numeri civici.

Collaborare al censimento è un obbligo di legge, ma soprattutto è un dovere civico nell’interesse di tutti  fornire informazioni esatte e complete: sulla base del censimento, infatti, i Comuni dovranno operare la revisione dei registri di anagrafe. Nessuna preoccupazione circa la riservatezza delle informazioni fornite rispondendo ai questionari. I dati raccolti in occasione del censimento sono tutelati dalle disposizioni in materia di segreto statistico e sottoposti alla legge sulla protezione dei dati personali.

 

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