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PULIAMO LE STRADE – PARTE II

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PULIAMO LE STRADE – PARTE II

giovedì 22 settembre sarà replicata l'iniziativa di pulitura dei rifiuti abbandonati

Provincia di Arezzo, Comune di Arezzo e Fiab Amici della bici Arezzo, anche quest'anno partecipano alla settimana europea della mobilità senza auto, con l' “Operazione Strade Pulite – parte II” in calendario per giovedì 22 settembre. Un'iniziativa che vedrà un intervento di pulizia dei rifiuti abbandonanti dagli automobilisti lungo la strada provinciale n.43 della Libia, dalla località Le Strosce dal Km. 3 al km. 4 su entrambi i lati. “Dopo l'edizione ferragostana di Puliamo le nostre strade, - spiega Francesco Ruscelli, assessore provinciale alla viabilità - che ha visto i dipendenti del servizio viabilità della Provincia di Arezzo, la raccolta di 10 tonnellate di rifiuti in pochissimi km di strada, si replica con Puliamo le strade atto secondo, che vedrà impegnati anche i cittadini. L'obiettivo – continua Ruscelli - è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica e la necessità di educare gli automobilisti affinchè non gettino più nulla dal finestrino, perchè le strade sono il il biglietto da visita delle nostre città sia per i turisti, ma anche per noi abitanti”. Per permettere la pulizia da rifiuti solidi urbani, quali carta, vetro, plastica, etc., il tratto di strada sarà chiuso al traffico dalle ore 9,00 alle ore 12.00 ad eccezione dai mezzi pubblici, di soccorso e residenti. “Questa operazione ha un grande valore simbolico – sostiene Antonio Perferi, assessore provinciale alla difesa del suolo - ma di fronte ai tanti scempi, si registra un esempio virtuoso all'interno dei nostri sentieri della bonifica, che è l'assenza di riufiti. L'auspicio è che non ci sia in futuro, più bisogno di iniziative come queste, e che il mondo tutto abbia capito l'importanza e il valore dell'ambiente – conclude Perferi”. Molte altre sono le iniziative in programma nella settimana europea della mobilità, con workshop, tavole rotonde, pedalate nel sentiero della bonifica, bicinight, etc. “Chi utilizza la bici – sostiene Fabrizio Montaini, presidente di Fiab - ha una sensibilità maggiore nel vedere le storture del paesaggio, un occhio diverso da chi purtroppo in auto, forse dovuto dalla velocità, non riesce a cogliere, a vedere di quanti rifiuti vengono gettati per le strade. Per questo ci adoperiamo per dare un concreto contributo”. 

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