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“Pagine strappate” in scena per la giornata mondiale lotta all’Alzheimer.

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“Pagine strappate” in scena per la giornata mondiale lotta all’Alzheimer.

Una commedia su questa malattia che colpisce le persone e i loro familiari. Iniziativa dell’Aima, da anni impegnata nel supporto e nell’assistenza.

 


AREZZO - Anche il teatro scende in campo per partecipare alla lotta contro l’Alzheimer, nella giornata mondiale dedicata a questa malattia. Mercoledì 21 Settembre alle ore 21.00, (ingresso gratuito), presso il Centro di Aggregazione Sociale Fiorentina, Via Vecchia n. 11 (porta S. Clemente), andrà in scena lo spettacolo “Pagine strappate” regia di Cinzia Pierozzi. Il testo del drammaturgo toscano Aldo Cirri, vincitore, per la sezione sceneggiature, del concorso nazionale bandito dall’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, introduce all’incontro tra la realtà istituzionale e quella familiare della malattia.

Un medico ed un’ assistente sociale vanno a far visita ad una malata e a suo figlio; saranno questi ultimi a introdurre in quel mondo che, nonostante la realtà di una malattia devastante, lega ancora i sani ai malati. Un mondo in cui sono scomparse le consuete forme di comunicazione, ma dove ancora gli ammalati riescono a far sentire la loro presenza, il loro amore e i loro bisogni, attraverso vibrazioni, sguardi ed emozioni. 

Il titolo dell’opera teatrale nasce dalla definizione coniata da Elie Wiesel, premio Nobel per la pace 1986: “L’Alzheimer è come quando da un libro strappiamo una pagina, poi un’altra e un’altra ancora. Finché non ci sono più pagine e resta soltanto la copertina.”

Il progetto, nato per volontà dell’AIMA sotto la presidenza di Silvana Repetti, con il patrocinio della Provincia, del Comune e dell’Azienda Usl 8 di Arezzo, vede il coinvolgimento anche della Cooperativa Medica del Casentino, coordinata di Giuliano Rossi. L’intento di sensibilizzazione proprio dell’iniziativa, si colloca all’interno delle finalità dell’AIMA, che, presente dal 2000 nella nostra città, attraverso un’attenta opera di volontariato, si è fatta carico di attività tese a supportare la famiglia del malato e a rappresentarne i bisogni, conducendo anche alcune lotte sul piano politico-sociale (per la visibilità del problema Alzheimer, per i farmaci gratuiti, per i servizi, per un aiuto economico al familiare che cura). Mercoledì in scena saliranno gli attori Sofia Pierozzi, Cinzia Pierozzi, Davide Verlato, Giuliano Rossi e Ilaria Mangani; luci e musiche sono di Nicola Roselli 

LA MALATTIA E L'AIMA

La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza. Tra il 50 e il 70% delle persone affette da demenza soffrono di malattia di Alzheimer. Si tratta di un processo degenerativo cerebrale che provoca un declino progressivo e globale delle funzioni intellettive associato ad un deterioramento della personalità e della vita di relazione. Progressivamente l'ammalato perde l'autonomia nell'esecuzione degli atti quotidiani della vita e diventa completamente dipendente dagli altri. Può durare tra gli 8 e i 15 anni. La malattia di Alzheimer colpisce il 5 % delle persone con 60 o più anni: in Italia si stimano 500.000 ammalati (con una previsione di aumento entro il 2038 pari al 40 %).

Scopo dell’Associazione è quello di supportare chi sta vicino al malato di Alzheimer, informandolo e “formandolo”, affinché possa unire, all’amore per la persona colpita, la competenza necessaria ad affrontare tutti gli aspetti della malattia. L’associazione è altresì rappresentativa dei bisogni delle famiglie, conducendo alcune lotte anche sul piano politico-sociale (per la visibilità del problema Alzheimer, per i farmaci gratuiti, per i servizi, per un aiuto economico al familiare che cura).

Negli anni AIMA Arezzo ha svolto attività di consulenza individualizzata circa tematiche sanitarie, legali e psicologiche; ha gestito il Centro di Ascolto presso la propria sede (martedì e giovedì dalle 10 alle 12 c/o Casa di Riposo “V. Fossombroni”, Piaggetta Faenzi 2, 52100, Arezzo, cell. 3396771316, tel. 0575.1822970, fax 0575.1822970, [email protected]) ed incontri mensili di auto-aiuto per familiari. Inoltre si è occupata di informare e formare coloro che si prendono cura dei soggetti affetti da Alzheimer. Non meno importante è stata la collaborazione con alcune scuole elementari per la realizzazione del progetto “Mia nonna è diversa dalle altre” finalizzato all’educazione dei bambini al rispetto degli anziani e a riscoprire la centralità della figura del nonno. Il progetto “Alzheimer Caffé”, promosso dal CESVOT, che ha previsto due attività mensili di animazione per malati di Alzheimer (arteterapia, musicoterapica, pet therapy) e un incontro al mese di auto aiuto per le famiglie con la presenza di esperti (neurologo, logopedista, geriatra, fisioterapista, dietista, infermiere, legale, assistente sociale, ingegnere esperto in ausili, psicologo). Un obiettivo raggiunto da AIMA è stato quello di aprire centri di ascolto in tutte le vallate aretine.

 

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