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XX Settembre 2011: I Radicali celebrano Porta Pia per chiedere una nuova “Breccia fiscale”

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XX Settembre 2011: I Radicali celebrano Porta Pia per chiedere una nuova “Breccia fiscale”

I radicali si sono dati appuntamento il 20 settembre, giorno della commemorazione della Breccia, della fine dello stato pontificio e della nascita dello stato laico italiano, per poter abbattere un altro muro, quello dei privilegi del Vaticano. Ici, tasse sui rifiuti e sull’acqua, finanziamenti cospicui attraverso l’8 per mille,

 

Una politica connivente e serva dell’elettorato cattolico, dicono i manifestanti. “Adesso grazie alla nostra campagna mediale e alle pressioni dei cittadini, dopo anni di silenzio e indifferenza sul tema, i partiti sia di destra che di sinistra si stanno iniziando a svegliare” Abbiamo intervistato alcuni dei manifestanti che si preparano a celebrare questa nuova breccia:

Francesco: “Qui c’è in gioco l’impossibilità di uno stato laico, almeno sulla carta, di essere indipendente ed autonomo da una confessione religiosa, qualunque essa sia. In ballo non c’è l’impossibilità per i cattolici di professare la loro fede, come le accuse di attacchi nei loro confronti da esponenti politici cattolici o da esponenti della gerarchia ecclesiastica lasciano intendere ogniqualvolta vengono denunciati i privilegi politici ed economici della Chiesa Cattolica”.

Rita: “Qui non c’è solo in ballo la questione dell’ICI non pagata dagli immobili del Vaticano, ma anche la menzogna che i soldi dell’8X1000 vengono utilizzati per fare beneficenza e carità. Ti consiglio di leggerti il bilancio CEI del 8X1000 del 2010 http://www.8xmille.it potrai scoprire che sul territorio italiano solo il 4% dell’intera somma dell’8X1000 stornata al vaticano va per opere di beneficenza e carità! QUINDI per logica conseguenza delle dichiarazioni ecclesiastiche sono al massimo giustificate, a voler essere buoni, quella somma IL 4% DELL’8 X 1000!

Mario: “Sono passati 141 anni dalla breccia di porta Pia. Nel 1928 l’accordo con Mussolini prevedeva che si pagasse noi (lo Stato italiano) lo stipendio ai preti come misura riparatrice di quell’atto dell’unità d’Italia! Nel 1985 Craxi convertì tale atto di “riparazione” (ma riparazione de che?) nel contributo volontario dei contribuenti italiani… ORA ANCHE BASTA!!!

È dal 2006 che prosegue la lotta per l’abolizione dei privilegi fiscali, iniziata con il deposito di una denuncia alla Commissione europea perché sia abolita la legge italiana che consente riduzioni ed esenzioni fiscali per attività commerciali da parte di enti senza fini di lucro. Questo perché fare “sconti” è in violazione delle direttive europee sugli aiuti di stato e si traduce in concorrenza sleale.

Se il Parlamento dorme... la Commissione europea sonnecchia, ed ha provato a chiudere definitivamente gli occhi sulle leggi italiane che violano il diritto europeo. Ma non ci sono riusciti: entro dicembre dovranno dire una parola definitiva. Se la parola sarà improntata al rispetto della legge, l’Italia dovrà cancellare riduzioni ed esenzioni; se invece la Commissione vorrà appellarsi alla convenienza politica, porteremo la Commissione e l’Italia davanti alla Corte di giustizia europea: la prima per non aver fatto il suo dovere, la seconda per violazione del diritto comunitario.

Grazie al duro e impagabile lavoro dell’avvocato Claudio Zaza, a seguito del pignoramento presso la Banca d’Italia sono arrivati i primi assegni ai precari che abbiamo assistito davanti al giudice del lavoro per discriminazione salariale nei confronti dei precari di religione. Per decenni i sindacati hanno accettato tutto questo in religioso silenzio. È bastato un laico “il re è nudo” perché in migliaia presentassero il ricorso al giudice del lavoro.

Martedì saranno presenti i radicali aretini in Piazza Risorgimento e Piazza del Popolo, ma anche associazioni e partiti laici, riformisti e riformatori, liberisti e liberali, per celebrare consapevolmente una ricorrenza che sta assumendo ogni giorno di più un peso politico di rilievo

 

Ore 18.00: appuntamento in Piazza Risorgimento

Ore 18.30: letture da autori vari ispirati al Risorgimento, alla libertà,

alla laicità e al rapporto tra cittadinanza e religiosità

Ore 19.30 partenza con una fiaccolata da piazza Risorgimento con fiaccolata fino a Piazza del Popolo

percorso: Piazza Risorgimento, Piazza San Jacopo, Corso Italia,

Portici di via Roma, Piazza Guido Monaco, Piazza del Popolo

Ore 20.00 ritorno in piazza Risorgimento e inizio delle proiezioni

del documentario ispirato alle tematiche sovramenzionate

Ore 20.30 cena “risorgimentale” in Piazza  con pizza e formaggi.

 

 

 

 

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