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Mandato di arresto del tribunale di Arezzo per Samuele Landi

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Mandato di arresto del tribunale di Arezzo per Samuele Landi

Samuele Landi, l'ex Ad di Eutelia ufficialmente latitante a Dubai, resta il personaggio chiave nel default di Eutelia, per il quale si ipotizzano cento milioni di euro di bancarotta.

 

Il mandato di arresto è stato chiesto dal Pm Roberto Rossi e firmato in giugno dal Gip Anna Maria Lo Prete. Non è recente, ma se ne è avuta notizia solo dopo che l’avv. Di Segni, ha presentato ricorso al tribunale del riesame, obbligando la procura a depositare le carte di un arresto di cui ancora non si era avuta notizia. Il Pm Rossi e il Gip Lo Prete lo hanno emesso ravvisando il pericolo di fuga. In realtà si è chiusa la porta dopo che i buoi erano scappati da un pezzo. Samuele Landi è a  Dubai da quasi due anni, da dove sono ricominciati gli affari e dove, contestualmente al suo arrivo, è stata fondata una nuova società la Kryptotel, (in cui la presenza del nostro concittadino è solo annusabile ma non dimostrabile) società che promette telefonate a prova d'intercettazione, anche da quelle predisposte dalle autorità. A garantire questa sicurezza provvedono una serie d'espedienti tecnici e una particolare riservatezza della società.

Tutto si potrà dire, ma certo non che chi ha avuto l’idea,  non abbia il fiuto per gli affari.

A prescindere dagli espedienti tecnici, su cui invece mi permetto di esprimere non pochi dubbi, e dalla legalità dell’operazione, che anche per questo ha sede in paesi terzi, l'impresa fa leva sulla protezione offerta da certe frontiere alle sue strutture e alla società. E’ scritto nella presentazione:  "Gli Emirati Arabi Uniti sono stati scelti come sede societaria al fine di proteggere e garantire l'anonimato dei propri clienti. Non esistono leggi od accordi internazionali che possano imporre l'accesso ai dati ed alle conversazioni a società situate negli Emirati".

Una società di Dubai, una società di gestione israeliana e un'opera di "offuscamento" dei numeri e cifrature delle conversazioni dovrebbero in teoria rendere la vita dura agli spioni, ma di fatto garantiscono solo l'opacità della società. E si capisce perché. Con un canone di 199 euro al mese che Kryptotel chiede ai clienti, provate ad effettuare una contestazione in caso di mancata garanzia delle prestazione pagate. Qualcuno pensa che sia possibile una causa civile ?

All'ex Amministratore delegato, come a gran parte dei Landi, il Pm Rossi contesta una bancarotta di 33 milioni che sarebbero finiti in Svizzera dopo esser passati per Sofia e Bucarest, oltre ai 65 milioni di una cessione che gli inquirenti considerano fittizia.  

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