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Arezzo, i suoi giovani e tanto... provincialismo!

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Arezzo, i suoi giovani e tanto... provincialismo!

Una recensione scritta da un ragazzo di Bolzano sull'appena terminato Push Festival, è illuminante per mostrarci quanto ancora siamo affetti da un inguaribile provincialismo. Attenzione, lui la parola "provincialismo" non la usa mai. Ma non si può fare a meno che etichettare così un certo modo di intendere la movida cittadina...

 

Push Festival 2011, un evento che ha riunito su di un unico palco, grandi nomi della musica elettronica internazionale come: Cassius, Vitalic, Etienne De Crecy, Reset! e i Goose. Un festival di questo calibro, svoltosi il 9 settembre e durato più di 9 ore non poteva dicerto passare inosservato. Se dobbiamo parlare della selezione artistica (line up), il Push ha superato l’Electro Venice di quest’anno in fatto qualitativo. Per quanto riguarda il resto, parliamone.

Un mese passato a guardare il calendario in attesa del 9 settembre, è stato il primo step che mi ha spinto a partire da Bolzano. 5 ore di viaggio in treno mi hanno accompagnato per tutta la mattinata (purtroppo solo quelle), dalle 7 alle 13.30 con un solo cambio nella stazione di Firenze Campo di Marte. Una volta giunto ad Arezzo, ho avuto la fortuna di essere accompagnato in giro per la città da un’amica del posto.

La mia attenzione durante i “mini” eventi organizzati nel centro storico della città è stata conquistata dal workshop gratuito di Ableton condotto dal trainer “Riccardo Schippa”, presso il “Liquid Bar”. L’inizio era fissato per le 15.30 e ovviamente sono stato li a curiosare, sorseggiando aperitivi.

Peccato che l’unico movimento che c’è stato era quello dei mezzi che passavano davanti al bar. Normale ? Per noi no… Ho aspettato fino alle 18, scambiando opinioni e pareri riguardanti la produzione con il simpaticissimo Riccardo, per poi partire in direzione del centro fiere e congressi di Arezzo.

Essendo il Push un FESTIVAL, davo per scontato un ipotetica fila ai cancelli della struttura. Previsione che purtroppo si è rilevata “inesatta”, con meno di 50 ragazzi all’entrata. Un peccato vista la bellissima esibizione del gruppo “Thank You For The Drum Machine”.

Passano le ore… L’affluenza dei partecipanti ha iniziato a salire a singhiozzo (potrei paragonarla a un conta gocce) e i Goose si sono esibiti in live dinanzi a un centinaio di persone. Secondo voi come l’hanno presa ? Non voglio proprio pensarci!

Ormai mi pare scontato dirvi che gli aretini hanno percepito il festival come una serata in DISCOTECA… Man mano che si avvicinava la mezza notte, aumentavano i partecipanti e nel frattempo i RESET!, movimentavano come si deve la situazione (continuo ad apprezzare sempre di più questa fantastica crew milanese).

Qui arriva il bello… Sale sul palco Cassius e il suo Dj Set è un susseguirsi di pezzi decisamente “pesanti” mashuppati tra di loro in rapida successione. Secondo me, visto il pubblico “non sufficente” per un artista di questo calibro, l”impegno da parte di quest’ultimo è stato minimo.

Si potrebbe dire la stessa cosa di Vitalic, anche se il suo live mi è piaciuto parecchio visto il genere proposto. Pure lui ci è andato giù pesante

A vista d’occhio, i partecipanti presenti alle 2 del mattino erano sui 1500 circa anche se, in una struttura così grande, risulta difficile fare dei numeri più o meno precisi.

Arezzo ovviamente non è tutta così, la gente che apprezza e partecipa con entusiasmo a festival di questo tipo esiste! Non per niente l’Italia Wave è nato proprio in questa provincia con il nome di Arezzo Wave e a confermare questa affermazione ci pensano situazioni come il Karemaski multi art lab, che abbiamo già avuto modo di supportare durante il FLUO PARTY in collaborazione con Current (in quell’occasione si sono esibiti i FRANK SENT US).

Torniamo a parlare del festival e continuiamo descrivendo in poche parole il Dj set di Etienne De Crecy! Un artista che non ha bisogno di molte presentazioni vista la sua fama come produttore e singolare intrattenitore grazie al suo Live con il famoso “CUBO”.

Supponiamo che non sia stata la scelta di un semplice Dj set sostituito con un “live show” ad influenzare il corso del festival, anche perchè il sound di questo artista è ricercato e seguito da quasi tutti i lettori del nostro blog.

Sono rimasto colpito dalla sua capacità di sorprendere il pubblico con il solo utilizzo dei Cdj e la selezione musicale è stata epica dall’inizio alla fine (penso di aver sentito in anteprima 2 delle tracce che probabilmente andranno a comporre il suo prossimo album). Se devo decidere qual’è stato il miglior momento del festival, scelgo proprio quest’ultima ora.

L’assenza di una buona installazione prettamente “visuale” per artisti come i Goose, Vitalic ed Etienne, poteva essere colmata da visual più o meno “decenti”, cosa che purtroppo non è avvenuta e ha rovinato l’atmosfera del festival di un buon 50 %.

Posso capire che un ulteriore spesa per chiamare un esperto in questo campo poteva essere “eccessiva” ma, un festival di questo calibro alla sua prima edizione, non dovrebbe scegliere della gente incompetente per una cosa così importante, a prescindere dagli eventuali costi. Penso che esporre eventuali problemi sia sempre importante e in questo caso, può solo spingere a migliorare un eventuale seconda edizione.

Un grazie a tutta l’organizzazione e a tutti i presenti, per aver contribuito a creare un atmosfera unica che ha unito tantissime persone per lo stesso motivo: divertirsi all’insegna della buona musica. 

 

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