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ABOLIZIONE DELLE PROVINCE FUMO NEGLI OCCHI PER OCCULTARE MANOVRA ANTIPOPOLARE

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ABOLIZIONE DELLE PROVINCE FUMO NEGLI OCCHI PER OCCULTARE MANOVRA ANTIPOPOLARE

Dichiarazione di Alfio Nicotra, capogruppo provinciale della Federazione della Sinistra

“L’abolizione delle province annunciata dal governo è fumo negli occhi gettato  alla pubblica opinione per indorare la pillola di una manovra classista e antipopolare. La soluzione che si prospetta inoltre – un ente intermedio nominato dalla Regione che ne garantisca la continuità e le funzioni -  è un rimedio peggiore del male. Si può discutere ovviamente del ruolo e dei limiti  che l’istituzione provincia ha ,  in particolar modo della loro proliferazione che ci ha sempre visto contrari . Ma non si può pensare di sostituirla con un ente intermedio deciso a tavolino dal consiglio regionale o – peggio ancora – dal governo regionale. Almeno oggi sono espressione del corpo elettorale , sono sottoposte al voto e al giudizio dei cittadini. Non basta a questi signori un parlamento di nominati? Adesso vogliono nominare anche le province o il nome che inventeranno per sostituirle in funzioni fondamentali e non delegabili per loro natura alle amministrazioni comunali…” E’ quanto afferma, in una dichiarazione, Alfio Nicotra, capogruppo della Fds in consiglio provinciale ad Arezzo e membro del direttivo nazionale dell’Unione Province Italiane.

“Più che ai costi della politica – prosegue Nicotra – attraverso un facile consenso popolare ottenuto con la peggiore demagogia si sta provando a scardinare il decentramento democratico a favore di una politica centralista . Invece bisognerebbe restituire centralità e poteri ai consigli comunali e provinciali, poteri e prerogative che si sono invece inopinatamente spostate nelle mani dell’esecutivo attraverso il combinato disposto del presidenzialismo e del premio di maggioranza. La democrazia, partecipata e dal basso, è altra cosa.”

Per l’esponente della Fds “ il fastidio che certa propaganda induce nei confronti dei riti e dei presidi democratici è il frutto del carattere autoritario della globalizzazione neoliberista che ci vorrebbe piegare ad una sorta di dittatura del mercato. Agli speculatori non serve la democrazia, avere i parlamentari o i consiglieri che spulciano le carte , controllano e fanno il loro dovere perché depositari della sovranità popolare.  I mercati non vogliono intralci , tanto meno interessa che i cittadini si organizzino e facciano valere la propria volontà. Berlusconi non propose infatti di far votare in parlamento solo i capigruppo? Se la democrazia diventa solo un costo , allora ogni nuova avventura autoritaria e un nuovo fascismo diventa possibile.”

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