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La guerra dei matrimoni gay

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La guerra dei matrimoni gay

Traduzioni dell'articolo pubblicato sul "Times" il 07-ott-09 a cura di Cesare Baccheschi


 

 

 

 

 

 

Ho ritenuto importante tradurre questo articolo perché offre uno spaccato delle dinamiche tra forze politiche all’interno delle amministrazioni regionali e comunali degli Stati Uniti. In questo caso ci troviamo a Washington D.C., luogo particolare per questo tipo di battaglie dato che e‘ anche la sede del governo nazionale. Tale tipo di battaglia, se vinta a D.C., potrebbe avere una maggiore forza politica e potrebbe essere un incentivo per il riconoscimento del matrimonio omosessuale in altre parti d’America. In Europa solamente i Paesi Bassi, Belgio, Spagna e Norvegia hanno riconosciuto il matrimonio omosessuale. In Italia non abbaiamo nessun tipo di riconoscimento.

 

Da questo articolo, pubblicato sul Times, e’ facile rilevare l’ingerenza della chiesa su questioni di questo tipo. Anche negli Stati Uniti la sua opposizione e‘ forte e la sua struttura politica molto ben organizzata, al pari di quella europea e Italiana.

 

Cesare Baccheschi 

 

"La guerra sui matrimoni omosessuali e’ passata da Stato in Stato e in ogni occasione si sono innescati accesi dibattiti. Martedì, il distretto della Columbia e’ diventato il nuovo campo di battaglia dopo che il membro del consiglio David Catania ha introdotto la legislazione che farà della capitale la più grande giurisdizione della nazione (l’unica a sud della linea Mason-Dixon), dove omosessuali e lesbiche potranno legalmente sposarsi.

Ma mentre dibattiti rumorosi hanno accompagnato la questione in altri stati, ci sono alcuni dubbi che la legislazione possa avere successo nella capitale. Nove dei colleghi di Catania su tredici membri del consiglio hanno appoggiato la manovra portandolo ad affermare che “lui e’ sicuro” di questo passaggio. Il sindaco Adrian M. Fenty e’ stato convinto a firmare la proposta di legge. Se questo non costituisce una sufficiente garanzia, una proposta di legge precedente ha permesso a D.C. di riconoscere i matrimoni omosessuali provenienti da altre giurisdizioni, con il solo voto opposto del proveniente dal Consigliere Comunale e precedente Sindaco Marion Berry. E’ previsto che il Congresso a maggioranza Democratica, che ha il potere di rifiutare le legge riguardante il distretto, non bloccherà la proposta di legge e non si aspettano nemmeno obiezioni da parte della Casa Bianca. Non sono nemmeno previste opposizioni popolari con referendum per bloccare i matrimoni dello stesso sesso. Quando l’opposizione ha cercato di bloccare l’iniziativa inerente alla legge precedente, la City Board Elections ha dichiarato questo tentativo illegale facendo riferimento alla Dichiarazione dei Diritti Umani approvata dalla città. Uno sforzo dello stesso tipo per bloccare questa legge incorrerà, molto probabilmente, nella stessa sorte.

Mentre l’approvazione della legge e’ praticamente certa, la prospettiva di matrimoni tra coppie gay e omosessuali nella capitale della nazione porterà certamente ad attriti politici prima che la legge sia definitivamente passata e questo non avverrà prima di dicembre. Alcuni repubblicani del congresso, anche se consci del fatto che non potranno fare niente per bloccare la i matrimoni omosessuali nella capitale, ci proveranno comunque. Il Membro del Consiglio Jason Chaffetz, un Repubblicano dello Utah che fa parete del G.O.P. e della sottocommissione che ha la supervisione di D.C., ha detto che ha intenzione di supportare qualsiasi sforzo fatto per bloccare la legge e può anche sponsorizzare personalmente la campagna come ha fatto anche per la precedete legge per il riconoscimento di matrimoni omosessuali provenienti da fuori  D.C.  Ha anche affermato che i democratici non permetteranno che questa legge passi perché offrirà argomenti di discussioni all’opposizione. Detto questo, lui sta pianificando di provarci. “Alcune cose meritano di essere combattute e questa e’ una di quelle”, ha detto al Time.

L’opposizione a D.C., bloccata ad ogni turno, continua a dichiarare fragorosamente tale sforzo, affermando che il Consiglio sta agendo contro il volere dei residenti. Come nel caso della California, gran parte dell’opposizione e’ stata organizzata attraverso le chiese. Molti pastori di chiese, a maggioranza nera, hanno fatto opposizione vocale; per tutta l’estate, l’Arcivescovo Donald W. Wurel si e’ unito alla protesta ricordando a centinaia di preti cattolici della città che la chiesa non e’ favorevole a questa legge. Comunque, il pastore Patrick J. Walker, presidente della task-force dell’opposizione durante la conferenza Missionary Baptist Ministers' a Washington, ha predetto uno scarso interesse per l’argomento nel Congresso essendo in un momento cruciale visto il dibattito sulla riforma del sistema sanitario. Il Pastore Walker ha detto: 'Non credo proprio che le questioni inerenti al distretto di Columbia possano distrarre il congresso a maggioranza Democratica'.

Il delegato del distretto Eleanor Holmes Norton, ha detto che perfino l’amministrazione del G.O.P. non e’ interessata a farne una questione importante. Ha poi aggiunto: “Io non credo che queste persone stiano cercando un combattimento già perso in partenza”. Lei ha predetto qualche lite ma niente di speciale. Jennifer E. Duffy, analista politico e editore nel Cook Political Report, ha affermato che il livello di opposizione dei Repubblicani dipenderà fortemente dal modo in cui la legge sarà presentata. I Repubblicani cercheranno sostegno politico all’interno delle fila dei Democratici conservatori. Se l’opposizione avesse successo, loro potrebbero usare questo elemento contro i democratici il prossimo anno durante le elezioni di mezzo termine. Duffy afferma: 'potrebbe anche esse un voto al quale i repubblicani non sono interessati'."

 http://www.time.com/time/politics/article/0,8599,1928932,00.html

David Catania: http://en.wikipedia.org/wiki/David_Catania

Sindaco del distretto di Columbia Adrian Fenty: http://en.wikipedia.org/wiki/Adrian_Fenty

Marion Barry: http://en.wikipedia.org/wiki/Marion_Barry

G.O.P.: http://www.gop.com/splashpage/index.as

Cook Political Report: http://www.cookpolitical.com/

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