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Proposte per l'Italia

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Proposte per l'Italia

Riceviamo e pubblichiamo.

 


 

Egregi Signori,

- la pressione fiscale è alle stelle ed è impossibile aumentarla ulteriormente,

- fortissima pressione fiscale significa blocco della crescita se non addirittura diminuzione degli investimenti esistenti

- da qui discende che continuare a spendere senza controllo aumentando sempre più le tasse è assolutamente dannoso e impraticabile

- di conseguenza l’Amministrazione pubblica deve spendere meno e risparmiare

- la qualcosa si può ottenere solo con riforme strutturali

Eccone  qualcuna che mi permetto di sottoporre alla Vostra attenzione.

1)      Parlamento

I parlamentari non dovrebbero essere  più di 2/300 e  in una sola Camera, eletti con il sistema della preferenza dal popolo e non nominati dai partiti, pagati bene per carità, ma a gettone in base alle presenze alle riunioni. Dovrebbero essere scelti tra persone dotate di un certo background culturale e sottoposti periodicamente a test antidroga e antialcool, come si fa per gli automobilisti.

2)      Province

Dovrebbero essere abolite tutte dalla prima all’ultima, insieme ovviamente alle Comunità montane e ai Consorzi di bonifica veri ricettacoli di politici dismessi e bisognosi di uno stipendio senza produrre nulla. I compiti delle Province dovrebbero essere svolti dalle Prefetture che li potrebbero assolvere molto meglio sia per la competenza dei propri addetti che per la snellezza delle decisioni non più vincolate alle sterili discussioni dei consiglieri provinciali.

Non mi si dica che occorrono consessi particolari per prendere decisioni sulla manutenzione di certe strade, le provinciali, o per lo sviluppo del Turismo o in materia di caccia e pesca o per le poche altre attuali attribuzioni e compiti delle Province. Via i politici, i dipendenti potrebbero essere trasferiti in altri uffici pubblici tipo le stesse Prefetture o le Regioni o altre amministrazioni dello Stato quali Agenzie delle Entrate, del Territorio e simili.

3)      Comuni  

I piccoli Comuni potrebbero anche rimanere sol che si pensi che in molti casi si tratta di posti più o meno isolati e che comunque è giusto che la gente possa avere voce in capitolo sulle decisioni spicciole del proprio limitato territorio. Sarebbe però necessario che nei Comuni con meno diciamo di 1.000 abitanti fosse eletto  solo un cd. Borgomastro che, scelto tra persone con certi requisiti di cultura e di correttezza, potesse amministrare il Comune in maniera snella sottoposto in ogni caso al controllo della Prefettura e con l’obbligo di rispettare la necessità del pareggio di bilancio dopo magari aver messo una certa percentuale di risorse  a riserva per eventi eccezionali e imprevedibili.

4)      Regioni

Lo Stato deve applicare alle Regioni con estrema urgenza il Federalismo fiscale. E’ ingiusto che ci siano regioni che si permettono spese e prebende doppie e triple di quelle virtuose. Mi sembra tanto semplice stabilire una media di costo ad esempio per la Sanità e quindi fornire le sole risorse  proporzionate a  questi parametri.

Le strutture delle Regioni non virtuose dovranno subire una bella cura dimagrante ed in generale il numero dei  Consiglieri Regionali dovrà come minimo essere dimezzato ed i medesimi eletti con la preferenza e non su liste predeterminate dai partiti.

Discorso a parte meritano le Regioni a Statuto speciale. Siamo proprio sicuri di dover continuare a considerarle tali ed accettare ad esempio lo scandaloso comportamento della Regione Sicilia?. Abnorme poi la situazione della  Regione Trentino Alto Adige che andrebbe addirittura abolita dato che tutte le attribuzioni ed i poteri sono propri della Province Autonome di Trento e Bolzano. E allora delle due l’una o si aboliscono le due province e si passa tutto alla Regione o si abolisce questa Regione e, in questo caso, si lasciano le due province autonome. ( Sarebbe meglio la prima soluzione per uniformità con le altre zone) 

5)      RAI 

Non mi sembra affatto peregrina la proposta del Presidente della Regione Lombardia di vendere l’emittente di Stato che costa moltissimo  e crea tante assurde ed inutili polemiche. Naturalmente tutte le emittenti rimarranno sottoposte ai dovuti controlli di una Commissione parlamentare e dell’Autorità garante della Comunicazione.

Da una operazione di questo tipo potremmo tutti trarre solo vantaggi.

Il ricavato comunque dovrà essere utilizzato per cominciare a diminuire il debito pubblico e simile comportamento dovrà essere tenuto anche nei casi di dismissione di immobili pubblici del tutto necessaria specie per tutti gli immobili inutilizzati o sottoutilizzati.

6)      Partiti

Abolizione immediata di ogni contributo o finanziamento ai Partiti. Chi ci crede è libero di pagare le sue quote come si fa per il Sindacato. Si formerebbe così una classe dirigente veramente disinteressata e la Politica tornerebbe ad essere un servizio e non un mestiere.

7)      Riforma fiscale e lotta all’evasione

Tutti i giorni si legge sulla stampa della scoperta di maxi evasioni e di società “cartiere” e/o di fatturazioni fasulle. E’ bene sapere che in questi casi non solo non si pagano le proprie imposte, ma addirittura si froda lo Stato con i rimborsi Iva indebiti, e le Banche e i fornitori con crediti più o meno millantati. E’ necessario intensificare questa lotta aumentando gli addetti a questi controlli magari prelevando parte del  personale dismesso dalle Province.

8)      Giustizia

Lungi da me l’intenzione di entrare nel terreno minato dei rapporti tra Giustizia e Politica, come semplice e umile cittadino mi domando come sia possibile che da noi, ad esempio una procedura di sfratto, duri un tempo quattro o cinque volte superiore a quello degli altri paesi della UE, Germania e Francia, solo per fare qualche esempio.

Qualcosa non funziona, aumentiamo il numero dei Giudici, quello degli addetti, forniamo Computer, sollecitiamo le mediazioni civili e prendiamo qualunque altro utile provvedimento.

Naturalmente ho detto sfratti solo in termini esemplificativi. La Giustizia si sa è lenta in tutte le materie e nei  procedimenti di qualsiasi tipo.

9)      Pensioni

E’ necessario ricalcolare tutte le pensioni sopra una certa soglia con il metodo contributivo e non retributivo. (Rimando alla lettura del libro di Mario Giordano, “Le sanguisughe”).

Non ho niente in contrario a pensioni anche altissime, purchè basate su contributi realmente versati e calcolate in base alle normali tabelle attuariali sulle aspettative di vita.

I politici e i sindacalisti poi fanno veramente schifo . . . con tutte le leggine ad hoc che si sono approvati.

Bisogna poi almeno equiparare l’età pensionabile delle donne che vivono mediamente più degli uomini e considerare che la vita media è in costante aumento.

Purtroppo dissennate decisioni tipo le pensioni baby impongono oggi scelte drastiche se non si vuole che il sistema collassi.

Negli altri paesi si va in pensione anche a 67 anni, sia uomini che donne, noi italiani siamo forse speciali?

10)   Sovvenzioni

Nessun ente pubblico dovrà da ora in avanti spendere alcunché per sovvenzionare manifestazioni pseudo culturali o pseudo assistenziali che servono solo per coltivare clientele. Sarà compito solo degli organi competenti preposti alle varie materie, ad esempio Ministero dell’Istruzione per eventi culturali e Sovrintendenze per restauri vari, provvedere a finanziare manifestazioni di vero interesse e non magari sagre paesane promosse da qualche politico. Piuttosto si facilitino fiscalmente gli interventi di quei privati che vogliono e possono intervenire per operazioni di restauro e miglioramento del patrimonio artistico.

11)   Si vis pacem para bellum

Stimoliamo la ricerca e gli investimenti  in campo   di sicurezza interna e in campo  militare  per far capire ai terroristi che qui non si scherza. Tra l’altro non è detto che sia necessario indirizzare la ricerca solo verso le armi distruttive. Si potrebbe invece cercare di sviluppare armi e/o strumenti difensivi  che possano essere impiegati senza il diretto coinvolgimento del combattente tipo aerei droni e/o sistemi elettronici e simili di prevenzione di eventuali attacchi senza poi considerare che si potrebbero studiare armi non letali ma capaci comunque di rendere innocui gli eventuali aggressori.

Tutti preferiremmo un mondo in pace senza necessità alcuna di ricorrere alle armi, ma ciò è impossibile poiché l’uomo è in realtà un animale, molto evoluto, ma pur sempre un animale che cerca il proprio egoistico soddisfacimento anche a spese del suo simile.

Tra l’altro un paese sempre più sicuro richiama più facilmente  turismo e investimenti dall’estero.

12)   Energia

Stimoliamo al massimo la ricerca in campo energetico e gli investimenti per la produzione di energia pulita, e colleghiamo a questo tema anche quello del trattamento dei rifiuti che vanno visti come una risorsa, una ricchezza e non come un peso. Certo sarà necessario, magari al posto delle Centrali nucleari progettare e realizzare impianti cd. Termovalorizzatori capaci di abbattere i rifiuti producendo energia pulita. E questo dovrà essere fatto in ogni regione d’ Italia perché spero che ci sia venuto a noia trasportare i rifiuti di Napoli in Germania, pagando ai tedeschi fior di quattrini per lo smaltimento e facendo  loro  produrre energia elettrica come sottoprodotto.

Anche se si potrebbe scrivere ancora tanto mi fermo qui e riconosco che molte di queste mie proposte hanno un contenuto abbastanza utopistico e  penso proprio che a molti, che leggeranno queste righe, non sfuggirà un sorrisetto di sufficienza e compatimento, ma io, gente,  Vi spingo a meditare e a considerare che  “anche se non ti occupi di politica i politici si occupano di te. . .” e quindi non sarà forse il caso di far sentire anche la nostra voce?

PS. Non pretendo di essere depositario della verità e quindi qualsiasi commento o contributo che vorrete dare sarà il benvenuto. 

Infine Vi informo che invio queste mie riflessioni a tutti gli indirizzi E-mail del mio PC, e Vi chiedo di aiutarmi a diffondere queste idee, o comunque la riflessione sulle medesime, girandole  a tutti gli indirizzi E-mail del Vostro, invitando a Vostra volta i Vostri amici a fare altrettanto successivamente e così via.

Per una volta non sarà una catena che mira a far soldi, ma un tentativo di far sentire la voce di noi  comuni cittadini che non sopportano più di essere amministrati in un modo così deficitario ed ingiusto. 

 

 R.F. 

 

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