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FANFANI: “SI AL NODO DI OLMO, NO AL NUOVO TRACCIATO SU AGAZZI”

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FANFANI: “SI AL NODO DI OLMO, NO AL NUOVO TRACCIATO SU AGAZZI”

“Contesto le dichiarazioni del Presidente della Camera di Commercio: difenderò i cittadini e la città di Arezzo in ogni sede”

 

Contesto le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Camera di Commercio, Giovanni Tricca, sulla Due Mari. Sia per questioni di merito che di metodo.

Iniziamo dal merito:

1. Non condivido assolutamente la tesi di abbandonare e quindi non realizzare il Nodo di Olmo. Ciò significherebbe rinunciare ad oltre 20 anni di battaglie dell’intera comunità aretina per il completamento della Due Mari ed offrire un’ottima sponda al Governo che di questa strada non vuole più sentir parlare. Ricordo che il Nodo di Olmo è già progettato nel tratto San Zeno – Magnanina e spostare questo progetto dal cassetto al cestino vuol dire fare un grande danno ad Arezzo ed al suo sistema economico e un grande favore a Governo e Anas.

2. Non posso non essere poi stupito dal fatto che la Camera di Commercio dia per scontato un nuovo tracciato che, con evidenza e senza possibilità di smentita, sarebbe fortemente impattante sia sulla collina che sulla valle di Agazzi. E’ un’ipotesi che sarebbe in grado di determinare solo danni ambientali a questa zona, e di “tagliare” in due, con una grande arteria, il territorio di Arezzo.

3. Infine, e questa è la terza osservazione di merito, valuto assolutamente inaccettabile il sistema di finanziamento dell’opera che finirebbe per gravare, per due terzi, sulla realtà aretina e in particolare per un terzo sui proprietari dei terreni che verrebbero espropriati per la realizzazione della strada e del relativo “corridoio” ai lati della carreggiata. Espropriati a prezzo agricolo lasciando alla società esecutrice dell’opera la possibilità di rivalutazione ed edificazione. Un meccanismo che la Camera di Commercio dovrebbe spiegare meglio a tutti i cittadini che, volenti o nolenti, si ritroverebbero coinvolti in questo progetto.

4. Arrivo alla questione di metodo. Le competenze urbanistiche sono del Comune di Arezzo. Per dettato normativo e per scelta politica, non sono disponibile a far decidere le sorti  del territorio aretino  da alcun soggetto che non abbia competenze istituzionali. La responsabilità delle scelte, nei confronti dei cittadini, sono dell’Amministrazione comunale e sono intenzionato a difenderle fino in fondo e senza eccezioni nei confronti di chiunque.

 

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