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“Se tutti pagassero le tasse ne pagheremmo tutti meno”. Ma sarebbe veramente così?

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“Se tutti pagassero le tasse ne pagheremmo tutti meno”. Ma sarebbe veramente così?

La verità è che se tutti pagassero le tasse lo stato sprecherebbe molto più denaro di quanto non riesca a sprecare oggi. E tutti pagheremmo le stesse tasse

 

Nei prossimi giorni la Repubblica Italiana si troverà davanti a delle scelte epocali. Ormai non è più possibile rinviare ai figli dei figli il pagamento della nostra baldoria di stato. Siamo vissuti per 30 anni sopra le nostre possibilità e adesso la storia ci presenta il conto. Abbiamo garantito la pensione a gente di 30 anni, abbiamo pagato lo stipendio per 25 anni a cassintegrati con 2 lavori (SACFEM docet), abbiamo sperperato patrimoni pubblici in opere inutili ed incompiute. Abbiamo ingrassato le multinazionali del farmaco permettendo ai cittadini di andare a fare la spesa in farmacia, riempiendo le sporte di farmaci inutili e costosi. Abbiamo assunto personale che non sapeva come passare il tempo per arrivare a fine giornata. Abbiamo permesso ai nostri politici una baldoria illimitata a nostre spese. Adesso è arrivato il conto da pagare. Occorre un taglio, deciso e verificabile dei costi della politica e una maggiore trasparenza e controllo delle spese dello stato. Occorre soprattutto una strategia da seguire: se infatti un qualsiasi autista dellAtam “manovrasse” il proprio mezzo come questo governo “manovra” la finanza pubblica, sbandando, frenando, accelerando, aprendo e chiudendo le portiere a casaccio come ogni giorno fa questa banda di scellerati ormai in pieno stato di “dementia”, più che da licenziare ci sarebbe da incarcerare in un manicomio criminale.

La lotta all’evasione è certamente una delle strade maestre per far quadrare i bilanci e raddrizzare il barcone nazionale. Ad una condizione: che l’assunto del titolo, assunto che ormai tutti ci sbandierano sotto il naso per farci sentire tutti un po’ colpevoli, diventi legge dello stato.  

A questo ultimo proposito ritengo interessante la proposta della fondazione Italia Futura di Luca Cordero di Montezemolo, che nelle sue 10 idee per rimettere in moto il paese al punto 7 scrive:

7.Dagli evasori ai contribuenti: .……..si chieda al Ragioniere generale dello Stato di certificare ex post il recupero da evasione e si stabilisca fin d’ora che lo stesso sarà dedicato anno dopo anno alla riduzione della pressione fiscale. Se per qualche anno si mantenesse il ritmo del 2010 (ca. 10 mld. di euro evasi recuperati dall’Amministrazione), basterebbe una legislatura per ridurre significativamente e visibilmente la pressione fiscale sui contribuenti onesti.

Se permettessimo che i soldi recuperati dall’evasione, servissero ad incrementare lo sperpero di stato, non avremmo più neppure l’alibi del mancato incasso per giustificare il fallimento politico, sociale ed economico della nostra classe di amministratori. Non ci resterebbe che chiedere alla Merkel di venire a governare anche qui.  (E’ una provocazione meglio specificare) 

 

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