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Con la speranza che non si alzi il vento

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Con la speranza che non si alzi il vento

Buongiorno, alla Badiola San Giovanni Valdarno,ormai viviamo con la speranza che il vento non ci porti l'aria irrespirabile di Podere Rota, vi scrivo per rivolgervi un appello , a voi politici della Regione , della Provincia , alle amministrazioni comunali , agli enti che hanno l'autorità per poter intervenire , chiedo innanzitutto di fare il vostro dovere , cioè tutelare i cittadini , vi chiedo  di pensare solo per un istante di essere svegliati nelle calde notti d'estate dalla puzza nauseabonda e dover decidere se" morire di puzza" o "morire di caldo" ,essendo costretti a chiudere le finestre. Noi siamo persone come voi e abbiamo il diritto di VIVERE ,di respirare aria non putrefatta!
Ci sono giorni fortunati in cui il vento ci risparmia, ma pensate a quei cittadini che vivono nei pressi dell'impianto, loro sono costretti da svariati anni a subire questo inferno e tutto il contorno altrettanto grave che crea questa discarica.LOro tutti i giorni vivono in questa cappa costante di aria marcia , loro non hanno giorni fortunati  e per rendersene conto basta passare dalla strada delle Cave.
Più di 20 anni di disagi , la speranza che l'incubo finisse con la chiusura , e invece il ben servito concedendo l'ampliamento , eppure tempo per pensare ed attuare un'alternativa a Poder Rota l'avete avuto. Ampliamento a patto che....e tutta una serie di condizioni che ma chi lo sa se vengono attuate ,fatto stà che noi continuiamo a vivere con l'aria marcia , con un traffico di mezzi pesanti continuo , camion che puzzano e passano a 2 passi dalle abitazioni. È stato tolto il disagio dei camion dalla strada della Badiola dopo 20 anni ,abbiamo subito danni alle abitazioni,che nessuno ci ha mai risarcito, è stta spostato il tragitto dei camion che passa accanto a altre abitazioni , anche quì nessun riguardo per il cittadino , è stato tolto un disagio ad alcuni per darlo ad altri.Non solo siamo costretti a vivere accanto a una discarica, e che discarica, ma non veniamo tutelati, non veniamo salvaguardati , eppure siamo persone ,persone proprio come voi , con gli stessi diritti .
Chi ha concesso l'ampliamento , ha concesso il via libera alla negazione totale di una parte di cittadini a vivere una vita serena, dignitosa , ora si deve far carico delle responsabilità e rispondere a questi cittadini di persona , con fatti immediati .

Linda Bernardo

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