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LEGGE ELETTORALE – NICOTRA (FDS) : “NON FIRMATE I REFERENDUM TRUFFA”

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LEGGE ELETTORALE – NICOTRA (FDS) : “NON FIRMATE I REFERENDUM TRUFFA”

 

“Dicono di volere cancellare la legge porcata. Si presentano dunque in modo allettante in quanto il porcellum  è una pessima legge elettorale. Quello che non dicono è che i referendum proposti non solo non ripristineranno le preferenze ma accentueranno ancora di più il carattere maggioritario della legge elettorale. Ovvero proseguirà l’esproprio della sovranità popolare e la marginalità del parlamento accentuatasi in questi  17 anni dallo sciagurato referendum  Segni /Occhetto ad oggi. Il rimedio è dunque peggiore del male. Per questo si tratta di referendum di regime che non devono assolutamente essere firmati.” E’ quanto afferma, in una dichiarazione, Alfio Nicotra, capogruppo della Federazione della Sinistra in consiglio provinciale.

“Dalle nostre parti sono gli amici dell’Idv a proporsi già il 20 agosto nelle piazze  per la raccolta delle firme – prosegue Nicotra – non è la prima volta che il partito di Di Pietro si presta purtroppo ad operazioni  di populismo formale ma di forte impianto reazionario in termini sostanziali. Era già successo  nel 2008 quando l’Idv raccolse le firme per il referendum elettorale di Mariotto Segni (ancora lui)  che abrogava  la coalizione e conferiva il premio di maggioranza (il 55% dei seggi) al partito più grande. Solo a referendum indetto Di Pietro ha capito che stava tagliando l’albero su cui era seduto e che se fosse passato quel referendum il Pdl da solo avrebbe governato da qui all’eternità. Si arrivò all’assurdo che l’Idv decise di promuovere il boicottaggio del referendum da loro stessi promosso. Adesso ci siamo di nuovo. Si vede che non c’è limite all’autolesionismo.”

“ Solo la proporzionale può restituire dignità al Parlamento e sovranità al popolo italiano – conclude l’esponente della Fds  - se ci fosse stata la proporzionale Berlusconi , che è sempre stato minoranza nel Paese, non sarebbe mai diventato Presidente del Consiglio. E’ ora di uscire fuori dalla sbornia dell’inganno del maggioritario. Vogliamo un Parlamento che rappresenti veramente il Paese e non una caserma asservita alla Banca Centrale Europea e composto da due  coalizioni troppo somiglianti l’una all’altra.”

Arezzo, 18 agosto 2011

 

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