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Ma gli aretini si incazzano ?

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Ma gli aretini si incazzano ?

Scrive stamani il giornale web ValdichianaOggi: Cortona, ancora una volta, è stata una spanna sopra tutti, è riuscita a fare notizia con una sfilata di big e un festival che vista anche la crisi di quest'anno e la desertificazione dell'offerta rappresenta uno dei momenti più importanti del cartellone nazionale. Altrove, invece, il vuoto. E gli aretini si incazzano, direbbe Paolo Conte.

D'altra parte Arezzo sta passando la sua estate peggiore da non so quanti anni, ignorata dai media e incassa colpi a nord e a sud. A Nord col premier inglese Cameron che, pedinato costantemente dagli instancabili segugi della nostra stampa, ha scelto il Valdarno per le sue vacanze ed ad Arezzo c'ha solo fatto una puntatina, fregandosene della Fiera Antiquaria; a Sud con le glorie di Cortona.

Lo sfottò dalla provincia è naturale, giusto e anche salutare. Non ritengo invece giusta l’analisi dei nostri amici chianini, che se da un lato possono andare fieri del loro Toscana Sun festival, dall’altro non hanno avuto secondo me la percezione esatta della estate aretina 2011. Una estate che volge ormai alla chiusura, ma che ha visto un gran movimento e una grande attenzione alla città da parte dei suoi stessi cittadini. Saranno i numeri ovviamente a dirci com’è andata, ma mai come quest’anno la città ha esercitato un suo fascino intrinseco. Le manifestazioni dei big, se da un lato danno rilievo nazionale al territorio, dall’altro vengono subite più che partecipate, dalla popolazione che quel territorio vive ogni giorno.   

Arezzo ha perso tutti i jolly, su questo non c’è dubbio. Ha perso Arezzo Wave già da alcuni anni, ha quasi cessato il Play Art, ha visto crollare l’immagine del Polifonico, ridotto in un sottochiesa, ma gli aretini hanno riscoperto la loro città. Quasi ogni sera, per chi aveva voglia di uscire, era possibile trascorrere splendide serate. Ha aperto le danze Arezzo Festival, che in 7 giorni ha richiamato tanta gente, poi le serate in piazza dei quartieri, le notti bianche e rose, i concerti in S.Agostino, il jazz all'anfitatro romano, gli incontri a villa Severi, un gran movimento a costo zero per la amministrazione locale, che ha dato respiro alla città. Non è un caso che i giornali inglesi abbiano cominciato a parlare del nostro territorio, come di una parte incontaminata della Toscana che val la pena di visitare. Questa attenzione è cominciata molto prima della visita di Cameron. Anzi forse la visita del premier inglese ne è la conseguenza. Poco conta se ha scelto la provincia per le sue ferie. Direi anzi che è nell’ordine naturale delle cose. Se decideste di trascorrere 15 giorni in un agriturismo inglese, difficilmente lo cerchereste a Londra. Quando visitate una città, l’accoglienza che riceverete e la vita che vi troverete, lasceranno su di voi i ricordi più importanti. 

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