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Anniversario della strage di Bologna

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Anniversario della strage di Bologna

Manneschi, “Irresponsabili gli assenti: domani tutti insieme per non dimenticare”

 

 

“Alla vigilia dell’anniversario dalla strage di Bologna – commentano i tre consiglieri regionali - noi non dimentichiamo, e pensiamo che un intero Paese non possa dimenticare, stando accanto ai familiari delle vittime in piazza Medaglie d’Oro, quella della stazione di Bologna dove trentun anni fa, alle ore 10,25, persero la vita 85 persone e oltre 200 furono i feriti. Commemorare tutte le vittime del terrorismo e delle stragi va ben oltre il valore del ricordo: con la memoria teniamo vivi i principi che consentono di mantenere intatte le libertà democratiche.

La memoria serve anche a chi anela a verità e giustizia per una stagione infame e ancora oscura. Anche quest’anno il Governo ha deciso di disertare la manifestazione in commemorazione della strage del 2 Agosto 1980: una scelta che offende i familiari delle vittime e la memoria di un intero Paese. Un atto grave che denuncia la miseria morale dell’esecutivo.

Gli italiani chiedono che sia fatta luce sui mandanti di quella strage, visto che gli esecutori materiali (i neofascisti Mambro e Fioravanti condannati con Sentenza definitiva) si rifiutano di dire la verità mentre la maggioranza accusa la sinistra “di aver utilizzato la strage per finalità politiche”; con queste dichiarazioni inaccettabili e offensive, con un atteggiamento vigliacco ed omertoso, si insultano le 85 vittime, i familiari, il Paese tutto.

Purtroppo, come più volte denunciato dal presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime Paolo Bolognesi, quella della menzogna e dell’omertà è una strada che paga.

Gli innumerevoli processi, dopo anni di indagini, hanno individuato che le responsabilità appartengono a neofascisti, alla loggia massonica P2 e ai Servizi segreti: purtroppo si assiste ancora al tentativo di intorbidare le acque, ritenendo estranei i neofascisti dall’esecuzione materiale della strage. Si rischia di confondere fatti con opinioni: l'antifascismo, come la giustizia per le vittime ed i colpevoli, compresi i mandanti, sono ragioni costitutive della nostra democrazia.

Il Governo, ancora una volta, continua nel gioco delle false promesse: non è ancora stata pienamente applicata, infatti, la legge 206 del 2004 sulle vittime del terrorismo e delle stragi”

 

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