Prima Pagina | Politica società diritti | Sentenza definitiva per la vicenda del marchio BORRI.

Sentenza definitiva per la vicenda del marchio BORRI.

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Sentenza definitiva per la vicenda del marchio BORRI.

La Bees s.r.l. condannata per contraffazione e concorrenza sleale.

 

Dopo le vittoriose sentenze ottenute all’estero (si cita tra le altre Regno Unito, Singapore, Hong Kong, Giappone, ecc.) è arrivata anche la sentenza definitiva in Italia.

Il marchio BORRI, sinonimo di alta tecnologia ed affidabilità dei prodotti per quasi 80 anni, appartenente alla storica società di Bibbiena, appunto la Borri S.p.A. leader mondiale nei gruppi di contnuità, ha suscitato nel 2006 gli appetiti di una altra società del settore la Bees S.r.l.

La Bees s.r.l. controllata al 70% dalla CEG S.p.A. di Bibbiena, concorrente della Borri S.p.A., ha registrato impropriamente il marchio Borri in diversi paesi del mondo costringendo la Borri S.p.A. ad adire l’Aurità Giudizioria a tutela del proprio marchio. Il Tribunale di Bologna nella sentenza oramai definitiva, la numero 3148/2010, ha condannato la Bees s.r.l.  per contraffazione del marchio BORRI e  per concorrenza sleale ex art. 2598 n. 1 del codice civile.

La sentenza ha avuto esecuzione in questi giorni con la pubblicazione a cura e spese della Bees s.r.l. dell’estratto della sentenza su quotidiani a tiratura nazionale per due uscite.

Alla Borri S.p.A., intanto, fanno sapere Simoni e Beoni, rispettivamente Presidente ed Amministratore Delegato della società, «si sta lavorando con un team di legali alla verifica dei numerosi episodi di concorrenza sleale mossi appunto dalla Bees s.r.l. e dalla sua controllante la CEG S.p.A. al fine di richiedere il risarcimento dei danni effettivi subiti in questi ultimi anni dalla società».

 

 

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0