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Ma voi lo comprereste il pesce qui ?

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Ma voi lo comprereste il pesce qui ?

Se c’è una cosa delicatissima nel comparto degli alimentari, è la scelta e l’acquisto di pesce fresco.

 

 

La sistemazione che è stata data al mercato ittico, nei container nei pressi del parcheggio Eden, sa di terribilmente arrangiato, ma anche di sostanzialmente impraticabile. Ma chi mai potrà avvicinarsi ad una pescheria rimediata in un container assolato ? Una sistemazione che ha un vago sapore terzomondista, con tutto il rispetto per questi paesi ove il pescato rappresenta una parte sostanziale dell’alimentazione. Onestamente se fossi stato il titolare di questa autorizzazione al commercio, avrei rifiutato di essere spostato in un sito del genere, preferendo di gran lunga attendere la destinazione finale, alle Logge del Grano. Una attività così malamente sistemata, può significare la fine sostanziale di ogni velleità commerciale, con il rischio reale di dover gettare giornalmente, con tutte le conseguenze per le narici, gran parte della merce nel bidone dell’Aisa. Ma narici a parte, nel tempo questa scelta potrà determinare la fine dello stesso commercio. Diciamocela tutta: ormai siamo abituati ad acquistare  il pesce fresco in locali refrigerati, allestiti con banchi frigo di marmo e acciaio, con illuminazioni eccellenti, con gran dispiego di cubetti di ghiaccio da cui spuntano i futuri piatti delle nostre tavole. Perché anche l’occhio vuole la sua parte, e nella scelta del pesce questa parte diventa essenziale. Non voglio fare l’uccellaccio del malaugurio, ma visto l’inizio, difficile immaginare che questa avventura supererà la calda estate che abbiamo davanti.

 

 

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