Prima Pagina | Economia e lavoro | Banca Etruria: Rossano Soldini e Alfredo Berni alla guida della cordata di aretini (e non) pronti a scalare il CDA

Banca Etruria: Rossano Soldini e Alfredo Berni alla guida della cordata di aretini (e non) pronti a scalare il CDA

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Banca Etruria: Rossano Soldini e Alfredo Berni alla guida della cordata di aretini (e non) pronti a scalare il CDA

Nella sala del Continentale questa sera Rossano Soldini (noto imprenditore) e Alfredo Berni (già direttore generale) hanno presentato la lista alternativa che si presenterà per il rinnovo del CDA di Banca Etruria. La parola d’ordine: la banca deve tornare a servizio della città.

 


Alla luce di quanto sta accadendo, possiamo ben dire che l’assemblea degli azionisti in programma per il  3 aprile, riveste per la nostra città una importanza strategica. Se alle elezioni amministrative si deciderà il futuro politico di Arezzo, all’assemblea di Banca Etruria si deciderà il futuro economico della nostra terra. Forse sarà il momento che gli aretini comincino ad interessarsi di più di quanto succede nei piani alti di Via Calamandrei, perché nulla ha segnato la storia della città di Arezzo per tutto il XX secolo, quanto la Banca Mutua Popolare Aretina. Per decenni è stato il motore dello sviluppo economico di Arezzo, ha sostenuto e lanciato imprenditori, ha contribuito ad incarnare la voglia di rischiare e di creare, ha curato gli interessi dei risparmiatori. Da qualche anno, questo atteggiamento propulsivo è venuto meno: da quando la banca si è spostata, allargandosi come era naturale in altre realtà, il controllo è passato progressivamente nelle mani di consiglieri e di consigli di amministrazione sempre meno interessati a curare il territorio che l’ha generata. Non c’è in noi nessun interesse – dice Berni – a seguire speculazioni finanziarie o investimenti a Bergamo o ad Avellino, solo perchè sollecitate da questo o da quel consigliere: così si sottraggono risorse e si tolgono alla città proprio nel momento in cui la crisi si sta divorando le nostre eccellenze. Ma quando questa maledetta notte finirà, quando comincerà la ripresa, chi resterà a presidiare il territorio? E cosa resterà delle nostre attività produttive, se la banca che avrebbe dovuto sostenerle nel momento di crisi, ha preferito dirottare altrove i  suoi investimenti? L’attuale consiglio di amministrazione è guidato da ex politici. I nomi proposti al prossimo consiglio aumentano ulteriormente il numero di questi ex politici trapiantati al controllo dell’istituto. Noi vogliamo esprimere prima di tutto una lista formata da tecnici, da persone espressione della nostra città, e delle città in cui la banca occupa posizioni di rilievo. Vogliamo anche evitare che sempre più pesanti si facciano i dubbi per una sua cessione a gruppi maggiori. Non perchè gli attuali  amministratori stiano rinunciando all’autonomia, ma perchè a farla soccombere alla fine, sarà la debolezza della loro gestione. Alcune recenti mosse del consiglio guidato da Fornasari,  lasciano comunque trasparire un interesse verso la cessione. 

Non è un caso che poco più di un anno fa, Rossano Soldini lasciò il CDA di cui già faceva parte, accusando i vertici della banca di aver messo a punto una operazione per snaturare le radici territoriali della banca. Ormai la maggioranza del consiglio di amministrazione, dichiarò all'epoca Soldini, è in mano a consiglieri non provenienti dal territorio. Per comunicare questo suo profondo malessere alla città, fu necessario, occorre ricordarlo, acquistare uno spazio in un giornale locale, perchè nessun mezzo di comunicazione aveva voluto affrontare il profondo malessere che queste dimissioni avevano rappresentato. Giova ricordare che al posto di Soldini fu chiamato Felice Emilio Santonastaso, titolare della cattedra di diritto commerciale e direttore dell'Istituto di diritto privato ed europeo presso la facoltà di economia e commercio dell'Università La Sapienza di Roma, ma anche membro di un altro importante consiglio di amministrazione, quello del gruppo editoriale E-Polis (proprietario dell’80% dei giornali di Sardegna e con partecipazioni in altre testate) in cui siede come collaboratore del senatore Marcello Dell’Utri. 

Dal 23 maggio 2009 Banca Etruria infatti, è sotto il controllo di un gruppo politico composto da ex democristiani, il cui punto di riferimento è Franco Marini, l'ex sindacalista. Ma la coincidenza più divertente, è che circa 40 giorni dopo questa data, viene nominato in modo fulmineo e inaspettato, Riccardo Fontana vescovo di Arezzo. Per quattro anni capo della segreteria del Cardinale Angelo Sodano ( Segretario di Stato di Giovanni Paolo II ), Mons. Riccardo Fontana aveva siglato tutte le carte più scottanti dello IOR, ed in uno dei momenti più bui della sua storia, dimostrando obbedienza e senso del dovere, ma anche grande competenza.  Una formazione giuridica completa quella del nostro Vescovo, ricevuta nella facoltà di giurisprudenza dell’Università «La Sapienza» di Roma prima e rifinita poi alla Pontificia Università Lateranense .

 Insomma, se a tutto questo si aggiunge che sulla carta la stragrande maggioranza delle azioni della banca  è collocata fuori Arezzo, a Roma, Perugia, Firenze, Bologna, Milano e Vicenza, si arriva a capire perché la roccaforte della Tesoreria Comunale di Arezzo, da sempre gestita da Banca Etruria, sia recentemente passata alla CRF Banca Intesa.

La squadra che la lista sfidante mette in campo è composta da 15 nomi: Alfredo Berni, Rossano Soldini, Mario Badiali (commercialista), Paolo Borri (avvocato), Piero Comanducci (imprenditore), Vincenzo Lacroce (ex funzionario dell’ispettorato della Banca d’Italia), Alessandro Liberatori (avvocato), Renato Mazzeschi (imprenditore), Marco Merli (imprenditore), Luigi Vignaroli (commercialista); fin qui la componente aretina, a cui si aggiungono Walter Barraco Tarlati (imprenditore), Giulio Bazzucchini (imprenditore), Massimo Ceccarelli (commercialista), Giorgio Cioccolo (imprenditore), Anna Maria Carini (commercio).

 ï»¿

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

5.00