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Senza ne' capo, ne' coda...

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Senza ne' capo, ne' coda...

Le opere pubbliche del comune di Arezzo: con la scusa di migliorare la viabilità per le auto, di fatto si impedisce la mobilità ciclabile.

 

 

In via Trasimeno un cartello vieta il transito alle bici e a tutti gli automezzi per chi viene da Sud e un altro specularmente lo impedisce da Nord. E il sottopasso per bici e motorini ?

Riempiamolo d’acqua e mettiamoci i pesci rossi !   

Gli utenti più deboli hanno bisogno di protezione. Non basta parlare delle ferrovie dimenticate come probabile percorso ciclabile, che è si importante ma solo in funzione propositiva, se non riusciamo a fare salvo il diritto ad una mobilità semplice e dolce nei pressi del centro. L’attenzione con cui l’urbanistica tiene conto della mobilità dei cittadini, è evidente anche dalla nessuna considerazione con cui viene trattata la viabilità.

E’ necessario prima di tutto salvaguardare i diritti dei cittadini di Saione che desiderano spostarsi quotidianamente con la propria bici.

  

 

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