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Progetto Solidarietà SIDO: cure odontoiatriche gratuite per ragazzi in affido

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Progetto Solidarietà SIDO: cure odontoiatriche gratuite per ragazzi in affido

Firmato il protocollo dall’assessore Lucia de Robertis e dal Presidente Sido Claudio Chimenti

 

Siglato questa mattina in Palazzo Comune il protocollo d’intesa tra il Comune di Arezzo, rappresentato dall’assessore Lucia de Robertis e la Società Italiana di Ortodontia (Sido) associazione scientifica no-profit con sede a Milano nella figura del Presidente Claudio Chimenti. Erano presenti anche i professionisti aretini, soci dell’Associazione, che hanno aderito all’iniziativa.

“Una solidarietà gratuita e silenziosa – afferma l’assessore Lucia De Robertis – della quale ringrazio la Sido e tutti i professionisti che lavorano nella nostra città e che mettono a disposizione la loro competenza per chi ha più bisogno. Può sembrare facile e scontato ma non sempre è così: mi auguro che questo esempio venga seguito anche da altre categorie. Il protocollo che firmiamo stamani è un ulteriore passo per far fronte a nuovi bisogni sociali e per dare un sostegno a situazioni di disagio. Ringrazio anche lo Spazio famiglia del Comune per la collaborazione a questa iniziativa e per il lavoro quotidiano che svolge per offrire servizi finalizzati ad una migliore qualità di vita di persone in difficoltà”.

Il protocollo consente di offrire gratuitamente terapie ortodontiche e odontoiatriche a specifiche categorie di bambini. E’ un progetto di solidarietà nazionale partito nel 2006, che attualmente vede in Italia la partecipazione di 800 medici-odontoiatri, di circa 3.500 soci Sido, e di 320 bambini che hanno ricevuto cure e trattamenti.

“Nonostante il successo fin qui ottenuto, resta imprescindibile - afferma Claudio Chimenti, presidente SIDO e docente presso l’università degli studi di L’Aquila - l’esigenza di informare il più possibile sul Progetto Solidarietà non solo i soci e i medici, che potranno così fornire il loro essenziale e prezioso lavoro, ma soprattutto i responsabili dei minori in affido che potranno in tal modo segnalare nuovi casi e far presenti le necessità più urgenti. Far conoscere il progetto nei vari ambiti istituzionali e presso i media è importantissimo affinché i bambini possano concretamente usufruire dell’aiuto degli specialisti ed esercitare così il diritto di curare la propria salute e la propria immagine in un periodo, quello dell’adolescenza, che inciderà profondamente sul futuro dei loro sorrisi”.

Con il protocollo d’intesa, valido in via sperimentale per un anno, Comune di Arezzo e Sido concordano di dare avvio al progetto di assistenza per cure e terapie ortodontiche e odontoiatriche in favore di bambini tra i 9 e i 12 anni, residenti nel Comune di Arezzo: minori in affidamento etero-familiare; minori inseriti presso comunità educative; minori in affidamento familiare a congiunti; minori, seguiti dal Servizio Sociale, con nuclei familiari in situazione di marcato disagio socio-economico. I trattamenti consistono nella messa a disposizione da parte del socio Sido aderente all’iniziativa, della sua attività diagnostica e terapeutica, gratuita e continuativa, attività che verranno svolte nel rispetto della normativa nazionale in materia di protezione dei dati e secondo il codice medico deontologico.

“Con Arezzo, il progetto di solidarietà Sido raggiunge quota 20 protocolli d’intesa firmati con i Comuni italiani – precisa Patrizia Frangella, responsabile delle relazioni esterne del progetto. Rappresenta quindi un riferimento importante ed una meravigliosa catena che opera con grande tenacia e in maniera trasversale. L’obiettivo è quello di creare una fitta rete di medici disposti a sposare la filosofia del progetto, ovvero la “adozione del sorriso” di un bambino nel proprio Comune di residenza. Già oggi, prima ancora della firma del protocollo, sono in atto due trattamenti a bambini con patologie odontoiatriche”.

Il Comune di Arezzo si impegna, tramite il Centro Affidi, a informare i servizi sociali territoriali e le comunità educative della opportunità di usufruire di questa attività e a coordinarla; a monitorare lo svolgimento di tale attività sempre attraverso il Centro Affidi che provvederà, di concerto con la Sido, alla definizione di incontri periodici congiunti con lo scopo di migliorarne progressivamente l’efficacia e la qualità.

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