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Ora di Religione. E' vero che diminuiscono gli allievi ma aumentano gli insegnanti ?

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Ora di Religione. E' vero che diminuiscono gli allievi ma aumentano gli insegnanti ?

Nonostante i tagli al personale docente della scuola pubblica


 
Intervento della senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale
 
Lo scorso dicembre la Conferenza Episcopale Italiana lanciò un accorato appello alle famiglie italiane perché riconsiderassero la scelta per i propri figli che non si avvalevano dell'insegnamento della religione cattolica preferendo optare per un insegnamento differente in quegli orari; l'allarme si ebbe dal momento che i vescovi si accorsero della diminuzione del 2 %  di allievi frequentanti l'ora di religione. Con sorpresa, alcuni giorni fa un noto quotidiano pubblicava un articolo di Salvo Intravia dove si sottolineava che, di fronte al diminuire degli studenti per l'insegnamento della religione cattolica, risulta paradossalmente un aumento vertiginoso dei professori di religione.
Cioè, proprio mentre il mondo della scuola è stravolto dai tagli al personale docente che faranno piazza pulita di migliaia di precari  professori di altre materie, le assunzioni degli insegnanti di religione cattolica, la cui materia non obbligatoria è sempre meno favorita, registrano un aumento del 14%
Il dato è davvero singolare, paradossale, anche se, dato il ben noto continuo vassallaggio della politica italiana alle richieste d'Oltretevere, purtroppo non stupirebbe.
Comunque, poichè la notizia non mi pare sia stata smentita, ed è di assoluta gravità, con risvolti anche giuridici nazionali e comunitari che credo sia il caso di analizzare,  insieme al collega Perduca abbiamo pensato di rivolgerci con un'interrogazione al Ministro dell'istruzione e a quello dell'Economia e delle Finanze, per sapere:
- se il Governo e’ a conoscenza di questi dati;
- in quale modo intenda spiegare e giustificare l’attuazione di un aumento dell’organico precario e di ruolo degli insegnanti di Religione cattolica a fronte di una diminuzione degli studenti che si avvalgono di tale insegnamento, e in un quadro di pesanti tagli al settore dell’educazione che lasceranno privi di occupazione migliaia di insegnanti delle altre materie;
- se il Governo non tema eventuali rilievi della Corte dei Conti su questa decisione, o ulteriori iniziative da parte della Commissione Europea (che già si era espressa nel 2008 contro la disparità nell'accesso al lavoro e di trattamento a favore degli insegnanti di religione cattolica rispetto a quelli delle altre materie), ovvero se non tema eventuali ricorsi da parte dei singoli insegnanti delle altre materie a fronte di dette disparità in questo modo riproposte, e come eventualmente intenda rispondere a difesa dello Stato e del suo operato, visto e  considerato che ricorsi di questo tipo sono già stati aditi da singoli insegnanti, e vinti.

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