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Pestato a sangue perché gay

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Pestato a sangue perché gay

Il gonfalone della provincia di Arezzo alla manifestazione fiorentina contro l’omofobia. Subito dopo la manifestazione tuttavia….


 


 

Un ragazzo di 26 anni, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l'omofobia e' stato pestato a sangue in piazza Salvemini mentre rientrava a casa dopo una serata trascorsa in un locale gay fiorentino'. Lo rende noto Arcigay Firenze. Il giovane, secondo quanto riferisce una nota, ha subito fratture agli zigomi, alla mandibola e al naso ed e' stato operato. L'episodio e' stato confermato dall'avvocato Paola Pasquinuzzi, legale dell'associazione.

'Il ragazzo - prosegue l'associazione ricostruendo la vicenda - era stato avvicinato e minacciato da due uomini nel corso della serata di mercoledi'. Intorno alle 3 del mattino, il giovane si sarebbe diretto a piedi verso piazza Salvemini, dove i due uomini, di circa 35 e 40 anni, lo avrebbero aspettato e gli si sarebbero scagliati contro a mani nude'.

Dopo il pestaggio il ventiseienne e' stato trovato da alcuni amici, che lo hanno accompagnato a casa. Poi, ieri mattina, e' stato portato al pronto soccorso e ricoverato d'urgenza.

 

Una nota di Massimo Lensi consigliere della provincia di Firenze (Pdl)

Il gravissimo atto di aggressione nei confronti di un giovane gay non può che suscitare rabbia, indignazione e tanta tristezza. Tristezza, perché l’incubo della persecuzione omofobica si manifesta con crescente frequenza, ora anche nelle strade di Firenze, tollerante per storia e tradizione. Tradizione che, evidentemente, necessita di esser rivitalizzata in un forte evento collettivo che porti tutta la comunità del territorio fiorentino ad interrogarsi e riflettere su una realtà che la vede attonita, e in qualche modo inerme. Animali torturati, intimidazioni ai frequentatori dei giardini, roghi vandalici che si estendono ai palazzi, ed ora un ragazzo con il viso sfracellato solo perché ‘intollerabilmente’ diverso. Per superare questo momento serve una forte presa di posizione di tutta la comunità e delle sue istituzioni, a cominciare dalla Toscana e dalla Provincia di Firenze,  al cui Consiglio chiederò, attraverso un documento consiliare, di riunirsi in seduta straordinaria per una seria discussione su quanto sta accadendo e sulle azioni da intraprendere per arginare il ripetersi di simili episodi.

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