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Nevi e rimborsi. Tra bufale e autopubblicità, chi ci rimette sono sempre e solo i cittadini

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Nevi e rimborsi. Tra bufale e autopubblicità, chi ci rimette sono sempre e solo i cittadini

Impara il fai da te

 

Il caos neve dello scorso 17 dicembre è stato foriero di tanta disponibilità per venire incontro ai malcapitati che ne sono stati vittime.

Ma tra il dire e il fare c'e' di mezzo un mare in cui navigano tanti furbetti che le bufale, invece di mangiarsele nel desco delle feste, cercano di rifilarle a chi credono sia uno sprovveduto.

Vediamo la situazione.

- Il presidente della Regione Toscana,  con la neve ancora per strada, annuncia che promuoverà una class action contro tutti i responsabili. I cattivi consiglieri di Enrico Rossi, aggiornando la famosa frase di una volta con cui si minacciavano i presunti fedifraghi -“ti faccio causa”- con la più -ritenuta tale- minacciosa “ti faccio una class action”, fanno esprimere il governatore a sproposito: proceduralmente la class action è improponibile.

- Il Sindaco di Arezzo fa il “mea culpa” ma annuncia una lettera al Presidente del Consiglio in cui approfitta per chiedere 7 milioni di euro

- Alcune associazioni di consumatori stringono un accordo con Autostrade spa per un rimborso massimo di 300 euro, ma solo per gli intrappolati nel tratto fiorentino dell'Autostrada tra Arezzo e Firenze. E gli altri sulle autostrade a nord e ad ovest di Firenze? Ognuno per sé. Comunque, come si dice in gergo “meglio di un dito nell'occhio”. Vedremo, poi, quanti e come saranno rimborsati.

- Un gruppo di danneggiati autorganizzati, che dicono essere un centinaio, contesta questo accordo di Autostrade e chiede, nello specifico, rimborsi danni tra 500 e 1000 euro e come? Ovviamente con una class action...  vale quanto già detto per il governatore toscano.

- Per i danneggiati sulla superstrada Fi-Pi-Li, nonostante le dichiarazioni di fuoco del presidente della Provincia fiorentina, Andrea Barducci, che ha promesso mare e monti, al momento tutto tace.

- Per i danneggiati sui treni bloccati, Trenitalia fa sapere che, da dopo le feste, potrà essere applicato il loro regolamento per i rimborsi sui ritardi, non un centesimo in più per il danno. Il comunicato di Trenitalia riporta che l'iniziativa “è stata adottata come segno di attenzione verso i propri clienti, sebbene le normative italiane e comunitarie non prevedano indennità per i ritardi provocati da avverse condizioni meteorologiche”. Trenitalia prende per i fondelli, perché quelle da loro ricordate sono le norme per - neve o non neve - qualunque tipo di ritardo.

Su questa débacle del sistema di prevenzione e soccorso, sono in tanti a mangiarci facendosi belli, con facce di bronzo e demagogia populista che non credevamo, si sarebbero spinte a tanto. Si va dalle finte class action (governatore Toscana, gruppo di autotuela, insoddisfatti accordo Autostrade) agli annunci di impegno a cui segue il nulla, fino al minimo indispensabile per farsi vedere tanto bravi e buoni (Autostrade). A seguire le opposizioni in genere che  attaccano le maggioranze a prescindere dal colore politico e dell’una e dell’altra parte. Salvo poi vedere la medesima trafila a parti rovesciate. Il top, però, è quello di Trenitalia, che spaccia l'applicazione del proprio regolamento come “segno di attenzione” che altrimenti non sarebbe dovuto....

Evidentemente, gli utenti danneggiati, senza aspettare i comodi dei responsabili (come se un condannato a morte che, potendo evitare la pena, chiedesse prima il permesso al boia), è bene che facciano da sé: precisando e circostanziando il danno subito e intimando il rimborso con una raccomandata A/R di messa in mora 

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