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Evangelisti: Idv s’impegnerà per il registro dei testamenti biologici in tutta la Toscana

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Evangelisti: Idv s’impegnerà per il registro dei testamenti biologici in tutta la Toscana

Fine vita. Englaro e Welby al convegno Idv rivendicano libertà di scelta per tutti

Non ci deve essere nessun obbligo per nessuno, bensì libertà per tutti. Diritto all’autodeterminazione, libertà per tutti i cittadini, rispetto laico delle scelte individuali, sicurezza per le decisioni assunte dai medici, rispetto e vera attuazione dell’articolo 32 della Costituzione Italiana. Questi i temi principali dell’incontro organizzato, questo pomeriggio a Grosseto, dall’Italia dei Valori per discutere dei temi di bioetica e fine vita, dal titolo “Il testamento biologico”. Ospiti d’eccezione, Beppino Englaro – padre di Eluana – e Mina Welby – moglie di Piergiorgio – che con il loro esempio e la loro vivida testimonianza hanno  sottolineato e rivendicato alla folta platea l’importanza fondamentale, in uno stato laico, di rispettare e valorizzare il diritto all’autodeterminazione dell’individuo. Sono intervenuti anche il Segretario di Idv Toscana, on. Fabio Evangelisti, il Coordinatore provinciale Idv Grosseto, Mauro Pasquali, l’Assessore provinciale Tiziana Tenuzzo e il responsabile provinciale Sanità, dott. Mario Camarda.

Noi dell’Idv – ha spiegato Camarda durante la sua relazione scientifica – vogliamo tornar a parlare di bioetica perché oggi è altissimo il rischio che il Governo porti a compimento la legge liberticida già votata al Senato, che nega il diritto alla laicità dello stato e non tiene affatto in considerazione il diritto all’autodeterminazione dell’individuo. È proprio grazie al ricordo di Eluana e Piergiorgio che in Italia possiamo avviare un confronto e una riflessione affinché questa legge liberticida non vada in porto”.

Beppino Englaro ha raccontato la storia “beffarda” di sua figlia Eluana, dal drammatico incidente in auto agli ultimi drammatici giorni di vita. “Eluana era un purosangue della libertà e nessuno gli avrebbe potuto imporre qualcosa dall’alto se non fosse stata elevata a vittima sacrificale con la vicenda che l’ha riguardata. Eluana era divenuta una vittima sacrificale di questi poteri e della negazione della libertà fondamentale dell’individuo. Noi non ci saremmo mai aspettati che la medicina fosse al servizio della non-morte ad ogni condizione, perché Eluana si era espressa con una posizione molto forte e molto determinata. Il non poter dire no all’offerta terapeutica lo abbiamo giudicato di una violenza indicibile”.

“Io sono un microfono, un microfono di Welby, ma anche di Eluana, ma anche di tutti quei cittadini che vogliono la libertà di scelta”, ha esordito Mina Welby, che ha ripercorso gli ultimi anni di vita di Piergiorgio Welby e la sua ferma battaglia per il rispetto delle sue libertà. “Piergiorgio non è stato fatto morire, è stato lasciato morire, come voleva lui. Nel XX secolo, in una società multiculturale, pensare a una legge di stampo religioso è antistorico. Per questo voglio sottolineare come, in uno stato laico, non è possibile pensare di confondere il crimine con il peccato”.

“Ho preso in pieno il contributo e l’energia vitale, e non uso a caso questa espressione, che erano propri di Eluana e di Welby”, ha affermato Fabio Evangelisti nelle sue conclusioni. “Mi sono trovato due settimane fa a polemizzare in Aula con il ministro Rotondi perché ha parlato dell’estremo gesto di Mario Monicelli, che ha scelto di scrivere da solo l’ultima scena del film della sua vita e per questo merita rispetto. Questo è emblematico dei tempi bui che stiamo passando, che minano il tema e il valore della laicità. Non ci deve essere nessun obbligo per nessuno, bensì libertà per tutti. Noi oggi possiamo prenderci un impegno concreto: fare in modo che i 70 comuni che hanno attivato il registro dei testamenti biologici diventino 7000 in tutta Italia, dobbiamo impegnarci affinché i 20 comuni della Toscana diventino 200 e 300. Abbiamo l’occasione di farlo, come Idv, in quelle realtà in cui già abbiamo responsabilità amministrativa e ponendolo come punto qualificante dei nostri programmi in quei comuni chiamati al voto la prossima primavera.”.

L’Assessore Tenuzzo ha annunciato che l’Idv, a Grosseto, si attiverà a livello comunale e provinciale, e in particolare attraverso una campagna di sensibilizzazione e di raccolta firme tra la cittadinanza, per istituire un registro comunale dei testamenti biologici come già avvenuto con successo in altre amministrazioni locali del Paese.

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