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LA RICETTA PER IL PERFETTO PIDDINO

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LA RICETTA PER IL PERFETTO PIDDINO

 

Come i più grandi chef, anche la Natura ha un suo ricettario, in base al quale assembla e mescola tutti gli ingredienti necessari per le proprie realizzazioni.

Purtroppo, qualche “piatto” esce sbagliato anche a lei. Come è successo quando si è dedicata alla produzione del perfetto politicante del PD, ricetta della quale siamo venuti in possesso e che divulghiamo alla collettività.

Servono un pizzico di tristezza, acredine quanto basta, fette abbondanti di disagio, un paio di bicchieri di dissociazione dalla realtà. Ma soprattutto l’ingrediente più importante ed indispensabile del piatto: una grande, ingombrante, esagerata faccia tosta.

Questa ricetta sbagliata, ahinoi, ha ricevuto applicazione plurima nella cucina del PD castiglionese, come si può evincere dalla paradossale pubblicazione sui fondi stanziati dalla Amministrazione comunale a favore della stampa locale.

Si tratta di elargizioni effettuate in ossequio alla normativa nazionale, al fine di garantire quella doverosa informazione istituzionale che funge peraltro da volano per la promozione dell’intero territorio comunale, come conferma il fatto che i contributi sono andati non solo agli organi di stampa locali ma anche a quelli provinciali. Inoltre, la comunicazione istituzionale è stata garantita anche ai gruppi consiliari di minoranza, cosa mai avvenuta con le amministrazioni precedenti.

Non solo. Tali somme, fatta eccezione per gli anni del dissesto, sono state sempre erogate anche in precedenza. Anzi, la loro misura era considerevolmente maggiore proprio sotto le amministrazioni di Brandi & C.: per esempio, nel 2009 ammontavano ad oltre 88.000 euro, quasi il triplo di quelle stanziate dalla giunta Agnelli.

Non parte sotto i migliori auspici la campagna elettorale per le amministrative del 2019. Già si punta su illazioni e falsità, già si sceglie la scorrettezza come metodo politico.

Siamo però convinti che i castiglionesi non abbiano più alcuna intenzione di andare a servirsi in un ristorante con una cucina così inadeguata: di bocconi amari ne hanno ingoiati fin troppi, è l’ora di metterci i sigilli.

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