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Gli studenti del liceo artistico e il nuovo gruppo astrofili espongono nel loggiato di palazzo comunale

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Gli studenti del liceo artistico e il nuovo gruppo astrofili espongono nel loggiato di palazzo comunale

Foto e disegni. Scienza e arte. In una parola: emozioni dallo spazio. Il patrocinio della presidenza del Consiglio Comunale

 

Nel dicembre del 2017 ha avuto inizio la collaborazione tra il liceo artistico Piero della Francesca e l’associazione Nuovo gruppo astrofili Arezzo. Una terza classe ha così realizzato tavole da disegno raffiguranti soggetti a tema astronomico, riunite poi sotto il titolo “Mondo immaginario di spazio, pianeti e galassie”. Ciascuno dei 16 studenti ha usufruito di libertà interpretativa e artistica.

L’esposizione di questi lavori, visitabile fino al 4 gennaio 2019, insieme alle fotografie astronomiche dei soci del gruppo, avverrà nel loggiato al secondo piano di palazzo comunale grazie al patrocinio della presidenza del Consiglio Comunale.

“Arte e scienza riunite per regalare emozioni dallo spazio – ha rilevato il presidente Alessio Mattesini – questa mostra può costituire un interessante binomio con il planetario realizzato nell’ambito della città del natale. Si tratta di due eventi contermini, che potrebbero fare da reciproco traino viste le similitudini tra i temi trattati”.

“Già in passato – hanno dichiarato Lorenzo Sestini ed Erika Monforte, rispettivamente presidente e socia del Nuovo gruppo astrofili Arezzo – abbiamo esposto all’interno di palazzo comunale ma questo progetto ci sta particolarmente a cuore visto l’entusiasmo che ha coinvolto gli studenti”.

“La curiosità per lo spazio – ha aggiunto Francesca Di Giambattista, responsabile del progetto e insegnante di discipline grafiche pittoriche e laboratorio della figurazione – ha costituito il legame che ha accompagnato i ragazzi durante il percorso. Alcuni hanno fatto ricerche proprie, altri si sono ispirati a una sensazione, altri a un’eclissi e altri ancora a un pianeta. I lavori sono inevitabilmente diversi l’uno dall’altro, i caratteri differenti degli studenti hanno generato opere introspettive, riflessive, energiche, allegre e sognatrici. In futuro, l’ambiente destinato a ospitarle sarà un reparto dell’ospedale San Donato in virtù di una collaborazione tra il liceo artistico, il Calcit e la struttura sanitaria”
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