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Carrozzieri. Confartigianato chiede alle Assicurazioni corretta informazione sulla libertà di scelta degli Automobilisti

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Carrozzieri. Confartigianato chiede alle Assicurazioni corretta informazione sulla libertà di scelta degli Automobilisti

Carria Confartigianato. La Legge va da una parte e l'informazione dall'altra. Chiediamo rispetto della legge 127

 

 

Scegliere liberamente il proprio carrozziere di fiducia è un diritto di ciascun automobilista e oggi c'è una legge che mette nero su bianco questo diritto. A ricordarlo è Roberto Carria, presidente provinciale e regionale dei carrozzieri di Confartigianato e membro del consiglio nazionale di ANC Confartigianato.

Nonostante la legge però, a livello locale non mancano i tentativi di indirizzare gli automobilisti verso le carrozzerie convenzionate con le Assicurazioni. Per questo il presidente Carria ha preso carta e penna e ha scritto una lettera indirizzandola a tutte le Compagnie di Assicurazione e alle loro Agenzie Territoriali per rimarcare quanto previsto dalla legge 127 del 2017 e garantire il diritto degli automobilisti alla libera scelta.

“Ad oltre un anno dall’entrata in vigore della legge – scrive il presidente dei carrozzieri di Confartigianato - che, come ben saprete, ha introdotto una serie di novità che regolano i rapporti tra Compagnie assicurative ed imprese di Autoriparazione, assistiamo giornalmente da parte delle varie agenzie territoriali di Assicurazione ad una costante opera di informazione fuorviante verso gli automobilisti che contraddice puntualmente le parti del provvedimento suindicato. Nello specifico vengono meno le indicazione relative al diritto dell’assicurato di poter scegliere – anche in presenza di polizze contenenti clausole di canalizzazione – il proprio carrozziere di fiducia ed ottenere l’integrale risarcimento del danno subìto (ex art. 148 co 11. Bis C.A.P.), nonché la possibilità di poter usufruire della cessione del credito quale strumento che consente, a fronte di una fattura, il pagamento diretto all’autoriparatore che ha effettuato la riparazione del veicolo danneggiato (ex art.1260 C.C. e art.149 bis C.A.P.). A fronte di quanto sopra – conclude Carria nella sua lettera - e tenuto conto del tavolo di confronto tra ANIA-Confederazioni dell’Artigianato e Associazioni dei Consumatori, crediamo sia fondamentale il rispetto e l’applicazione della normativa in vigore ed auspichiamo la cessazione di qualsiasi atto che risulti in contrasto con i diritti degli assicurati così come previsto dalla citata disciplinata legislativa.”

La battaglia che ha portato a sancire in una legge il diritto alla libera scelta dell'automobilista aveva visto impegnata in prima fila proprio Confartigianato Arezzo.

“Questa legge – ribadisce Carria – tutela i più deboli dallo strapotere delle Compagnie Assicuratrici, ovvero gli automobilisti e i carrozzieri, sia quelli indipendenti sia quelli convenzionati con le compagnie assicurative. I carrozzieri indipendenti, proprio grazie a questa legge, trovano difesa nel loro diritto al lavoro, ma anche i carrozzieri convenzionati con le Compagnie hanno la possibilità di lavorare senza essere soggiogati dalle medesime e dalle condizioni capestro che verrebbero loro imposte. Sancire il diritto alla libertà, che già era previsto, e vederlo consacrare in una legge, è stata una vittoria enorme – sottolinea ancora Carria - e noi chiediamo che la legge stessa e il diritto vengano rispettati. Per questo ho inteso richiamare le Compagnie e le loro Agenzie Territoriali e per questo come Confartigianato sollecitiamo il tavolo che riunisce ANIA, Associazioni dei Consumatori e la stessa Confartigianato, a trovare soluzioni che evitino contenziosi e riescano a contemperare i diritti di tutti. Questa lettera inoltre – conclude – è il primo passo di una campagna che verrà attuata sul territorio per informare gli automobilisti e le carrozzerie sui loro diritti e vedere attuato il dettato della legge.”

L'iniziativa partita da Arezzo e dalla Toscana è stata immediatamente ripresa da numerose altre Confartigianato regionali che hanno indirizzato una lettera analoga alle Compagnie Assicurative e alle loro Agenzie Territoriali.

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