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Consiglio Comunale 29 ottobre 2018: ex Lebole e prolungamento a nord della tangenziale

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Consiglio Comunale 29 ottobre 2018: ex Lebole e prolungamento a nord della tangenziale

Via libera definitivo del Consiglio Comunale alla variante al piano di recupero dell’area ex Lebole all’interno della cosiddetta “Cittadella degli affari”. L’area ex Lebole è tornata quindi protagonista del dibattito in aula dopo l’adozione della delibera lo scorso 9 agosto. L’approvazione odierna è avvenuta con 21 voti favorevoli e 5 astenuti.

Rispetto all’estate non mutano i termini del progetto di variante: non più tre grandi strutture di vendita ma quattro medie strutture e due grandi strutture per complessivi 12.500 metri quadrati, riduzione della potenzialità edificatoria complessiva e delle superfici a parcheggio, invariata la quantità di verde pubblico. Per quanto riguarda il tratto di raccordo autostradale limitrofo, si passa da due a quattro corsie: l’auspicio dell’amministrazione comunale è che questa sia una soluzione apripista al raddoppio dell’intero raccordo Arezzo-Battifolle. Il progetto prevede una viabilità rialzata e non interrata. In questo nuovo disegno infrastrutturale c’è poi un obbligo per Arezzo Fiere e Congressi di versare a favore del Comune di Arezzo 1.200.000 euro a titolo di contributo per la ristrutturazione e il potenziamento della viabilità di accesso e di uscita dell’area espositiva. Il relativo intervento si articolerà in due lotti, il primo a cura e spese del Comune di Arezzo e comprende la realizzazione di una rotatoria complementare a quella ulteriore prevista all’intersezione tra via dei Carabinieri, il raccordo urbano e il raccordo autostradale.

Un altro via libera definitivo del Consiglio Comunale è stato dato al progetto per il prolungamento della tangenziale urbana dall’attuale rotatoria posta all’intersezione tra viale Santa Margherita e la S.R. 71 e la S.P. 44 della Catona. L’approvazione è avvenuta con 21 voti favorevoli e 6 contrari. Il progetto prevede una viabilità della lunghezza di 760 metri con carreggiate a doppia corsia. Il tacciato si svilupperà su aree agricole pianeggianti e l’aggancio con la strada provinciale della Catona è previsto tramite un’ulteriore rotatoria all’altezza dell’abitato di Cà di Ciò. L’intento è anche quello di diminuire il traffico lungo la direttrice che collega Cà di Ciò e Ceciliano.

Il Piano urbano della mobilità sostenibile è stato invece oggetto di una questione pregiudiziale sollevata dalle opposizioni e il vicesindaco lo ha rinviato alla prossima seduta.

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