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Grande equilibrio a Olbia, finisce 0-0

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Grande equilibrio a Olbia, finisce 0-0

Dal Canto conferma le previsioni della vigilia: 4-3-1-2 con Belloni dietro le punte. Modulo a specchio per Filippi in una partita cominciata con 35' di ritardo perché le porte erano più basse del consentito. Le due squadre si equivalgono: Pelagotti decisivo tre volte su Ceter e Ragatzu, amaranto vicini al gol con Brunori e Serrotti. Alla fine è un buon pareggio

La partita comincia con circa 35 minuti di ritardo per colpa delle porte, inizialmente troppo basse rispetto a quanto previsto dal regolamento e poi rimesse a norma dagli addetti. 

Per quanto riguarda la formazione, tutto confermato per mister Dal Canto: tridente in attacco con Belloni alle spalle di Persano e Brunori in regia. A centrocampo torna Serrotti, mentre Foglia resta in cabina di regia. Modulo a specchio per Filippi: 4-3-1-2 con Ragatzu e Ceter di punta.

Le squadre non smentiscono le attese: giocano e provano a fare la partita. Si segnalano nel primo quarto d’ora un diagonale troppo largo di Ceter e un sinistro altissimo di Belloni: il match è piacevole. Il 39 amaranto è ispirato anche se, dopo un liscio di Iotti, cincischia e non conclude a rete in piena area. L’Arezzo è vispo, palleggia bene, porta anche Luciani alla conclusione (parata di Marson), ma l’Olbia è temibile: al 18’ Ceter incorna un cross di Pinna e Pelagotti deve togliere la palla dall’angolino. Un minuto dopo il duello si rinnova e il portiere amaranto si salva con il piede.

L’Arezzo è sempre in partita, a volte cercando un ricamo di troppo, ma con la solita propensione al fraseggio: emblematica l’azione del 32’, condotta da Serrotti, Belloni e Persano poco fuori l’area sarda, e chiusa da Brunori, murato in extremis a un passo dal gol. Sull’altro fronte, tiro a giro di Ragatzuintercettato da Pelagotti. Prima dell’intervallo, finisce sul taccuino anche una nitida palla gol per Serrotti, che alza la mira con il destro da posizione più che invitante.

Nessun cambio nell’intervallo. L’Arezzo si riaffaccia davanti al 6’: Sala-Buglio-Brunori, sinistro fuori misura. Subito dopo, missile del solito Ragatzu dalla solita mattonella: Pelagotti si distende e devia in corner. La partita è apertissima: Brunori salta netto Cotali e scarica un diagonale potente su cui Persano arriva con mezzo metro di ritardo. Il secondo tempo è più confuso rispetto al primo, le squadre si allungano e la qualità della manovra ne risente. Resta comunque una gara sul filo dell’equilibrio, perché su entrambi i fronti si cerca il gol.

Al 24’ Dal Canto opera il primo cambio: fuori Persano, dentro Zini. Dieci minuti più tardi tocca a Salifurilevare Belloni, claudicante: il ghanese va in regia, Foglia sul centrodestra, Serrotti sale sulla trequarti. Brivido grosso così al 44', quando Pelagatti perde palla sulla trequarti: Ceter manda Ragatzu in campo aperto ma l'assistente sbandiera un fuorigioco contestato dai sardi.

Dopo 3 minuti di recupero, Luciani fischia la fine. Termina 0-0 ed è un risultato complessivamente giusto. L'Arezzo manca di nuovo il salto al primo posto della classifica ma è un dettaglio relativo: la prestazione è stata positiva, solida, anche se è mancato il guizzo negli ultimi venti metri. Un punto in trasferta non è mai da disprezzare.

 

Olbia. Stadio ''Bruno Nespoli'', ore 14.30.

OLBIA (4-3-1-2): 33 Marson; 2 Pinna, 4 Bellodi, 6 Iotti, 23 Cotali; 8 Vallocchia, 19 Biancu (10' st 20 Muroni), 13 Pennington (10' st 32 Calamai); 17 Senesi; 7 Ceter, 10 Ragatzu.

A disposizione: 1 Crosta, 22 Van der Want, 3 Pitzalis, 9 Ogunseye, 14 Pisano, 15 Cusumano, 18 Tetteh, 21 Vergara, 25 Martiniello.

Allenatore: Michele Filippi.

AREZZO (4-3-1-2): 22 Pelagotti; 16 Luciani, 6 Pelagatti, 26 Pinto, 32 Sala; 11 Serrotti, 8 Foglia, 4 Buglio; 39 Belloni (36' st 17 Salifu); 19 Persano (24' st 7 Zini), 9 Brunori.

A disposizione: 1 Melgrati, 2 Zappella, 3 Varutti, 5 Mosti, 13 Basit, 14 Danese, 27 Bruschi, 28 Keqi, 29 Tassi, 33 Borghini.

Allenatore: Alessandro Dal Canto.

Indisponibili: 10 Cutolo, 15 Nije, 21 Benucci, 24 Burzigotti.

ARBITRO: Francesco Luciani di Roma (Tiziana Trasciatti di Foligno - Riccardo Pintaudi di Pesaro).

NOTE: spettatori presenti 400 circa. Ammoniti: pt 38' Ragatzu. Angoli: 6-4. Recupero tempi: 0' e 3'

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