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Lettera aperta del presidente dell'Associazione Autismo Arezzo all' On. Chiara Gagnarli

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Lettera aperta del presidente dell'Associazione Autismo Arezzo all' On. Chiara Gagnarli

Mi permetto di scriverle questa lettera aperta per due motivi: il primo è per il rapporto di conoscenza e amicizia che ci lega, e che spero sia reciproco, il secondo in quanto rappresentante della nostra provincia alla Camera dei Deputati eletta nelle file di quello che, ad oggi, è il maggior movimento politico italiano e che esprime anche il Governo del Paese.

In questo caso scrivo nella mia veste di presidente dell’Associazione Autismo Arezzo che dal 2015 rappresenta centinaia di famiglie e persone con autismo della provincia di Arezzo e soprattutto come genitore di Benedetta, bambina autistica bellissima e splendida e piena di talenti, ma potrei parlare anche per Lorenzo, Domenico, Aurora, Federico, Maurizio e decine di altre persone con autismo che non possono rivolgersi direttamente a Lei.

Immagino che comprenda il motivo di questa mia scelta di comunicazione inusuale, ma le parole pronunciate da Beppe Grillo domenica 21 ottobre, che probabilmente Lei ha anche ascoltato in diretta al Circo Massimo a Roma, hanno ferito profondamente tutti noi e tante persone fragili e le loro famiglie.

In una manciata di minuti sono stati azzerati anni di dure battaglie contro lo stigma sociale.

Le scrivo pubblicamente perché voglio, ripeto voglio, dar voce ai tanti che si sono indignati, offesi e sbalorditi e che hanno paura di esternare questi sentimenti apertamente per non farsi nemici nel potere che conta oggi.

Io, anzi, noi di Autismo Arezzo non abbiamo nulla da temere anche perché facciamo parte di quei “malati” citati nell’orazione da Beppe Grillo.

Credo che chi ha un ruolo pubblico debba avere ancora più responsabilità ed attenzione nell’uso delle parole.

Il Vostro movimento ha fatto della parola onestà il proprio cavallo di battaglia; ma l’onestà non è solo pagare le tasse e rispettare le leggi, esiste anche l’onestà intellettuale ed il rispetto delle persone.

L’onestà di non denigrare ciò che non si conosce.

Prendersi gioco di una persona fragile come un autistico è una cosa veramente incredibile, oltre che disonesta.

Tutta l’esistenza di una famiglia di una persona con autismo è spesa a combattere l’isolamento, a far vedere i talenti dei propri figli, ad uscire dalla discriminazione, e poi una domenica autunnale un ex comico di non molto successo, assurto a leader politico, sapendo di essere in diretta televisiva per suscitare ilarità e recuperare consensi, sdogana gratuitamente il bullismo verso gli autistici.

Credo che Lei come rappresentante di questo territorio e del Governo debba prendere le distanze da ciò.  

Le chiedo di farsi portavoce presso la dirigenza del suo movimento di questo messaggio…….CONOSCERE PRIMA DI PARLARE È IMPORTANTE, APRIRE IL CUORE ALLE POTENZIALITÀ DELLE PERSONE, NON DENIGRARE MA INTEGRARE, NON DISCRIMINARE MA INCLUDERE.

Sinceramente in questi primi mesi di Governo, che voi definite legittimamente del cambiamento, dal mondo degli autistici e dei disabili non abbiamo percepito nessun cambiamento, anzi mi permetto di far notare una certa recrudescenza dei linguaggi verso il diverso, sia esso disabile o altro. 

La nostra Associazione, come tante altre, ogni giorno fa attività, cerca nuove strade, cerca di costruire occasioni di vita migliori per tutti.

A questi appuntamenti non vi abbiamo mai visto, nessuno ci ha chiesto niente, nessuno si è informato, siamo rimasti come sempre invisibili. Ma la notizia incredibile è che ci siamo e ci saremo, e le nostre porte sono sempre aperte. 

Un giovane e straordinario scrittore autistico, Federico de Rosa, uno di quelli che Grillo ha appellato come psicopatici, che abbiamo incontrato proprio in questi giorni ci ha salutato dicendoci…dovete avere il coraggio di superare il confine dell’isolamento.

Ecco abbiate il coraggio anche voi, anche il coraggio di chiedere scusa.

 

Saluti

Andrea Laurenzi
Presidente Associazione Autismo Arezzo

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