Prima Pagina | Politica società diritti | PRC Arezzo dice NO al modello Salvini, SI’ al modello Riace! Troviamoci tutti assieme per opporci a questa politica, la solidarietà non è reato.

PRC Arezzo dice NO al modello Salvini, SI’ al modello Riace! Troviamoci tutti assieme per opporci a questa politica, la solidarietà non è reato.

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
PRC Arezzo dice NO al modello Salvini, SI’ al modello Riace! Troviamoci tutti assieme per opporci a questa politica, la solidarietà non è reato.

Rifondazione Comunista di Arezzo invita tutte le associazioni e i movimenti al Circolo Aurora ad Arezzo martedì 16 ottobre alle 21:00 a sostegno del modello Riace e del sindaco Mimmo Lucano contro cui il Governo ha scatenato una vera e propria guerra. Salvini si prepara al trasferimento forzato dei migranti pur di cancellare questo esempio di solidarietà ed accoglienza. Contro il governo e le sue politiche razziste scendiamo in piazza a fianco di Riace.

L’appello ad aderire nasce con l’intento di sensibilizzare tutti e indire un sit in aperto e pubblico per chiedere l'immediata revoca degli ingiusti arresti domiciliari e fare chiarezza.

Riace, dagli anni ’60 ha subito una continua emigrazione e sembrava destinato a spopolarsi sino a morire. L’amministrazione Lucano, negli ultimi 15 anni, è riuscita a salvare il suo comune rendendolo un luogo vivo e vivace grazie all'accoglienza. Un luogo che affascina chiunque ci vada.

Gli stessi ispettori della prefettura di Reggio Calabria hanno scritto: “Riace è così, è un microcosmo strano e composito, che ha inventato un modo per accogliere e investire sul proprio futuro… Si ritiene, per concludere, che l’esperienza di Riace sia importante per la Calabria e segno distintivo di quelle buone pratiche che possono far parlare bene di questa Regione”. L'economia è cresciuta, si sono creati nuovi posti di lavoro e questo tenendo fuori la criminalità organizzata e la corruzione. Tutto ciò senza cementificare ed inquinare, anzi migliorando la salvaguardia dell’ambiente. Sono aumentati i servizi e si sono ridotte le tasse; si sono recuperate abitazioni in via di disfacimento e riqualificato il paese.

A studiare il “modello Riace” sono venuti dall’estero, gli sono stati dedicati film, fiction televisive (poi censurate) e libri, questo perché con “i famosi 35 euro” non solo garantiva ai migranti una vita dignitosa con l'accoglienza diffusa ma col denaro in eccedenza, e non avrebbe dovuto, creava strutture per produrre occupazione come il frantoio, la fattoria didattica e tanto altro, tutto a ritorno e a favore della città di Riace.

La cosa certa, si evince dalle carte della prefettura e del tribunale, né Mimmo Lucano, né nessun altro si è arricchito o ha sfruttato la situazione per fini personali e soprattutto la criminalità organizzata è stata tenuta fuori dal comune di Riace.

Questa è dunque la vera colpa di Mimmo Lucano: dimostrare che si può ben amministrare e creare una economia solidale ed una società inclusiva. Questo si tratta di un vero e proprio accerchiamento che non può non essere inquadrato dentro una cornice di vera e propria persecuzione politica. Si vuole smantellare un’esperienza, un modello, un sogno sotto la cappa di una presunta legalità...se le leggi producono ingiustizie noi siamo per la disobbedienza civile!

Martedì 16 ottobre, mentre il Tribunale del Riesame si pronuncerà sugli arresti di Mimmo Lucano,
noi ci troviamo in Piazza Sant’Agostino presso il Circolo Aurora per ribadire che stiamo dalla parte di Mimmo Lucano, con Riace e con quello che rappresenta. Organizzeremo dunque, tutti insieme, un sit in per chiedere chiarezza e risoluzione ma soprattutto che Mimmo Lucano venga al più presto liberato!

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0