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Basit e Sala espulsi, Pelagotti para un rigore, l'Arezzo non muore mai. Punto d'oro a Siena

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Basit e Sala espulsi, Pelagotti para un rigore, l'Arezzo non muore mai. Punto d'oro a Siena

Dal Canto conferma il modulo a rombo ma inserisce Belloni al posto di Brunori in attacco. La squadra tiene bene il campo, rischia poco e va vicina al gol con Cutolo. Poi Basit si fa cacciare (doppio giallo) e la partita cambia. Nella ripresa è un monologo bianconero, ma senza idee. L'occasione più grossa è quella di Cianci, che si guadagna un penalty (fallo e rosso per Sala) ma poi se lo fa parare. Gli amaranto si prendono il pari e restano imbattuti

Settecento tifosi al seguito dell’Arezzo per il derby di Siena. Dal Canto presenta una formazione a sorpresa, senza prime punte: Belloni prende il posto di Brunori e si piazza a fianco di Cutolo. 4-3-1-2anche per Mignani, che lascia Gerli in regia e Guberti in rifinitura.

Il derby è vivo ed equilibrato, le due squadre sono portate al palleggio e si vede. Belloni svaria molto e l’Arezzo cerca di non dare riferimenti agli avversari. Basit, tre falli in un quarto d’ora, prende il giallo per una tacchettata sul fianco di Aramu. Al 16’ incornata di Serrotti su cross teso di Foglia: palla alta. 

Gli amaranto prendono bene il campo, attaccano anche con le mezzeali e un tiro di Foglia dalla distanza viene solo deviato da Contini. Sulla palla si fionda Serrotti che da posizione defilata mette fuori. Sul ribaltamento di fronte, pericolosi i bianconeri: il destro di Gerli dall’interno dell’area è murato da Pinto. Molto attento Pelagotti su Aramu: il 10 si gira e calcia col mancino verso il palo lontano, ma il portiere ci arriva con la punta delle dita.

La partita è tirata, non cattiva ma maschia. Vassallo e Buglio vengono ammoniti nel giro di tre minuti, mentre Cutolo (su assist di Belloni) costringe Contini a deviare di piede in corner. Tanto disinvolto ed efficace con la palla tra i piedi, quanto avventato e impulsivo con la palla in possesso degli avversari. Basit al 39’ entra a forbice su Gliozzi a metà campo e lascia la squadra in dieci. Dal Canto abbassa Serrotti in mediana, sposta Foglia a fare il play, ridisegnando l’Arezzo con un inedito 4-3-1-1. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.

L’intervallo però spinge l’allenatore a usare prudenza. Fuori Buglio (ammonito), dentro Zappella e 4-4-1 per coprire il campo, cercando di rischiare il meno possibile. Al 9’ un rischio grosso così: Gliozzi di testa, su azione d’angolo, la mette a un palmo dal palo. Mignani in rapida sequenza fa entrare Cristiani, Cianci e Zanon, con l’Arezzo che adesso fa fatica a ripartire e si dedica solo alla fase di non possesso. Al 20’ decisivo, di nuovo, Pelagotti: la punizione di Aramu tocca la barriera e quasi spiazza il portiere, che rimedia con il piede.

E’ il momento di mettere forze fresche e Dal Canto al 23’ toglie Cutolo (applaudito dal settore) e Belloni. Vanno in campo Brunori, che si presenta con un destro largo, e Varutti, ex di turno, che si piazza in fascia sinistra davanti a Sala. La partita è un monologo bianconero, anche se la Robur non ha grandi idee. Per l’occasione più nitida ci vuole una clamorosa ingenuità di Sala, che con un’ammonizione sul capo, tira Cianci per la maglia dentro l’area. E’ rigore, secondo giallo e rosso. L’Arezzo resta in nove ma resta anche in vita perché Pelagotti intuisce il sinistro di Cianci e vola con la mano aperta, concedendo solo l’angolo. E’ ancora 0-0.

Con la doppia inferiorità numerica, gli amaranto non possono che tenere botta e arrangiarsi come possono. A Brunori non arrivano palle giocabili, il possesso è sempre bianconero e l’obiettivo diventa conservare lo 0-0 fino al termine del recupero. Serrotti viene ammonito dopo essersi trovato a tu per tu con Contini ma in posizione di offside molto dubbia. Poi è solo strenua difesa dell’area di rigore.

Tra mille sofferenze, l'Arezzo si porta a casa un punto preziosissimo, magari un po' fortunato ma meritato per il cuore e l'abnegazione messi in campo. E' venuto a galla qualche errore d'inesperienza, però la squadra è dura a morire. Ed è ancora imbattuta.

 

Siena. Stadio ''Artemio Franchi'', ore 20.30.

SIENA (4-3-1-2): 1 Contini; 23 Brumat, 15 Belmonte, 13 Rossi, 26 Imperiale (14' st 3 Zanon); 4 Arrigoni (8' st 17 Cristiani), 16 Gerli, 25 Vassallo (36' st 11 Di Livio); 6 Guberti (8' st 24 Cianci); 9 Gliozzi, 10 Aramu.

A disposizione: 12 Cefariello, 22 Nardi, 2 De Santis, 14 Romagnoli, 18 Fabbro, 19 Russo, 20 Sbrissa.

Allenatore: Michele Mignani.

AREZZO (4-3-1-2): 22 Pelagotti; 16 Luciani, 6 Pelagatti, 26 Pinto, 32 Sala; 8 Foglia, 13 Basit, 4 Buglio (1' st 2 Zappella); 11 Serrotti; 39 Belloni (23' st 3 Varutti), 10 Cutolo (23' st 9 Brunori). 

A disposizione: 1 Melgrati, 14 Danese, 17 Salifu, 19 Persano, 27 Bruschi, 28 Keqi, 29 Tassi, 33 Borghini, 34 Sbarzella.

Allenatore: Alessandro Dal Canto.

Indisponibili: 5 Mosti, 7 Zini, 15 Nije, 21 Benucci, 24 Burzigotti.

ARBITRO: Daniel Amabile di Vicenza (Antonio Vono di Soverato - Giulio Fantino di Savona).

NOTE: spettatori presenti  3.350 (1.978 abbonati + 1.372 paganti), incasso di 24.617 euro. Espulsi Basit al 39' pt e Sala al 32' st per somma di ammonizioni. Ammoniti: pt 12' Basit, 26' Vassallo, 29' Buglio; st 27' Sala, 45' Serrotti. Angoli: 10-1. Recupero tempi: 0' e 4'

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